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Dedizione, studio e preghiera quotidiani

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 27 Giugno 2019

Originariamente pubblicato sul numero del 24 giugno 2019 del Christian Science Sentinel


La Scienza Cristiana si fonda su leggi universali di Dio che chiunque può mettere in pratica e applicare alla propria vita. Tutte le volte che sono stata costante e meticolosa nel mio lavoro per capire e applicare queste leggi divine (come fece Gesù), ho provato la guarigione.

Quando iniziai a studiare la Scienza Cristiana, i miei primi sforzi per comprenderla e metterla in pratica erano saltuari. C’erano volte in cui mi immergevo nello studio della Bibbia e degli Scritti di Mary Baker Eddy, scopritrice e fondatrice della Scienza Cristiana, mentre altre volte non leggevo nemmeno la Lezione Biblica settimanale (che si trova nel Libretto Trimestrale della Scienza Cristiana), che la maggior parte degli Scientisti Cristiani legge e studia quotidianamente. Ogni volta che mi trovavo a dover affrontare qualche difficoltà che volevo risolvere con la Scienza Cristiana, di solito pregavo e studiavo molto, ma non sempre. In quel periodo iniziale, quando mi si presentava una difficoltà, chiedevo aiuto ad un practitioner della Scienza Cristiana perché pregasse per me, e la guarigione o la soluzione del problema si concretizzava velocemente.

Lo scopo di questa dedizione, di questo studio e di questa preghiera è quello di avvicinarsi a Dio.

A volte chiamavo un practitioner semplicemente perché avevo qualche domanda su quello che stavo studiando e volevo capire meglio. Un giorno un practitioner mi chiese con gentilezza se studiassi la Lezione Biblica ogni giorno. A quell’epoca dovevo alzarmi presto per andare al lavoro e ritenevo di non potermi alzare ancora prima. Tuttavia, questo caro practitioner mi spiegò che era di vitale importanza iniziare mentalmente la giornata nel modo giusto per poter percepire e riconoscere la presenza di Dio durante il giorno. Mi suggerì di leggere ogni giorno anche una sola sezione della Lezione Biblica. Eseguii il compito per una o due settimane, ma presto mi resi conto che non era difficile accantonare quotidianamente del tempo per leggere l’intera Lezione Biblica. Dovevo solo decidere cosa fosse importante per me e disciplinarmi per dedicare a Dio quella prima parte della mia giornata.

Nella sua autobiografia, Retrospezione e Introspezione, Mary Baker Eddy scrive: “L’esperienza mi ha insegnato che le regole della Scienza Cristiana possono essere acquisite molto più prontamente e profondamente da quei lavoratori sistematici regolarmente stabili piuttosto che non da coloro che sono instabili e incostanti nei loro sforzi” (pag. 87). A mio parere questo compito non vale solo per la lettura e lo studio quotidiani delle Lezioni Bibliche, ma anche per uno studio regolare degli Scritti di Mrs. Eddy e la lettura dei periodici della Scienza Cristiana.

Attraverso la mia crescita spirituale, è diventato basilare per me mantenere il pensiero pronto a ricevere l’ispirazione spirituale di Dio, il che significa impegnarmi costantemente e sistematicamente nello studio e nella pratica della Scienza Cristiana, — studio e pratica che devono essere scientifici, come messo in evidenza da Mary Baker Eddy, la quale da sempre studiava la Bibbia. Prima ancora di scoprire la Scienza Cristiana, l’autrice leggeva la Bibbia ogni giorno, anche per trovare risposte a suoi problemi di vita. Prima ancora di scoprire la Scienza del Cristianesimo, dovette affrontare la povertà e una salute cagionevole, nonostante alle volte sia riuscita a guarire se stessa e gli altri con la preghiera. Ma scoprì che la guarigione era più sistematica, affidabile e permanente una volta che cominciò a mettere in pratica le leggi scientifiche di Dio. 

Mary Baker Eddy spiega: “Il termine CHRISTIAN SCIENCE fu introdotto dall’autrice per designare il Sistema scientifico della guarigione divina. 

La rivelazione si compone di due parti: 

1. La scoperta di questa Scienza divina della guarigione mediante la Mente, fatta attraverso il senso spirituale delle Scritture e degli insegnamenti del Consolatore, promesso dal Maestro.

2. La prova, per mezzo della dimostrazione attuale, che i cosiddetti miracoli di Gesù non appartenevano esclusivamente a una concessione ora terminata, ma illustravano un Principio divino sempre operante. L’operare di questo Principio indica l’eternità dell’ordine scientifico e della continuità dell’essere” (Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, pag. 123).

Possiamo davvero conoscere noi stessi e gli altri solo quando conosciamo Dio.

Ho imparato che devo mettere in pratica la Scienza Cristiana partendo da queste stesse basi. Il Consolatore è la Scienza divina, e possiamo mettere in pratica questa Scienza e portare il Consolatore nella nostra vita in modo più coerente se ci concentriamo sull’apprendimento e la comprensione di questa Scienza. Lo scopo di questa dedizione, di questo studio e di questa preghiera è quello di avvicinarsi a Dio e di crescere nella nostra comprensione, mettendo in pratica ciò che apprendiamo giorno per giorno. La Scienza Cristiana rivela che possiamo davvero conoscere noi stessi e gli altri solo quando conosciamo Dio, perché siamo la Sua immagine e somiglianza. 

Bisognerebbe aggiungere che per imparare veramente tramite lo studio e la preghiera, dobbiamo lasciare che l’intuizione spirituale elevi, spiritualizzi e cristianizzi la nostra coscienza. Questo ci aiuta a conoscere davvero Dio e a vedere noi stessi sotto la nostra vera natura, ovvero la manifestazione di Dio. Questa consapevolezza spirituale arriva non appena apriamo il pensiero alla rivelazione di Dio e viviamo la santità che Dio ci ha dato. 

Inizialmente lo studio e la preghiera quotidiani possono apparirci un lavoro più intellettuale che spirituale. Tuttavia, se mettiamo Dio al primo posto nel nostro cuore e dedichiamo regolarmente del tempo allo studio e alla pratica, possiamo aspettarci di vedere il nostro pensiero spostarsi su una base più spirituale. L’evidenza dei sensi materiali viene allora respinta con più facilità per far posto a quella del senso spirituale che conduce sempre a Dio e rivela ciò che è divinamente reale. Così comprenderemo e vivremo meglio il bene spirituale e la realtà divina. Questa è la ricompensa per questo lavoro di studio, preghiera e pratica, una lavoro gioioso e appagante grazie al quale riceviamo la verità guaritrice di Dio.

The Mission of the Herald

In 1903, Mary Baker Eddy established The Herald of Christian Science. Its purpose: "to proclaim the universal activity and availability of Truth." The definition of "herald" as given in a dictionary, "forerunner—a messenger sent before to give notice of the approach of what is to follow," gives a special significance to the name Herald and moreover points to our obligation, the obligation of each one of us, to see that our Heralds fulfill their trust, a trust inseparable from the Christ and first announced by Jesus (Mark 16:15), "Go ye into all the world, and preach the gospel to every creature."

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, July 7, 1956

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