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Guarita da una grave artrite e dallo spirito di antagonismo

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 14 Agosto 2019

Originariamente pubblicato sul numero del 5 febbraio 2018 del Christian Science Sentinel


Alcuni anni fa, a seguito della perdita di due persone a me molto care ed anch’esse Scientiste Cristiane da una vita, abbandonai la Scienza Cristiana. Fui talmente devastata dalla loro scomparsa che non volevo avere più niente a che fare con la Scienza Cristiana. Misi da parte la Bibbia e il libro di testo della Scienza Cristiana (Scienza e Salute con Chiave della Scritture di Mary Baker Eddy) e mi chiusi mentalmente. Divenni aggressiva nei rapporti familiari e con gli altri, perché mi sentivo intrappolata in una sensazione di disperazione, lutto, ingiustizia e risentimento.

Quando cominciai a soffrire di forti dolori ai piedi, poi alle caviglie, alle gambe e alle mani, decisi di rivolgermi alla medicina per trovare aiuto. Mi venne diagnosticata una grave forma di osteoartrite degenerativa. I medici mi dissero che solo i farmaci antinfiammatori e la terapia del dolore avrebbero potuto aiutarmi, ma solo temporaneamente, giacché entro due anni avrei probabilmente dovuto utilizzare una sedia a rotelle. Col tempo i miei piedi si erano talmente deformati da non potere più calzare scarpe normali e così, seguendo il consiglio dei medici, consultai uno specialista per trovare le giuste scarpe ortopediche. Dopo aver preso un’impronta di gesso dei miei piedi, l’ortopedico mi disse che i raggi X erano piuttosto brutti e che era molto pessimista riguardo al mio quadro clinico.

Quel giorno avevo proprio toccato il fondo, quindi non potevo far altro che risalire. Mi chiedevo se a quel Dio, che ancora credevo esistesse, importasse davvero qualcosa, ma non avevo altri a cui rivolgermi se non nuovamente a Lui. Nel profondo, ricordavo ancora come fosse bello sentirsi amata da Dio. Feci uno sforzo monumentale per placare la paura e ascoltai, ascoltai per davvero, e per la prima volta in tanti anni. Mi misi in contatto con un practitioner della Scienza Cristiana e gli raccontai le mie disavventure. Non dimenticherò mai la sua replica: “Mia cara, sei l’amata figlia di Dio, e non sei mai stata nient’altro che questo!”

Passo dopo passo, cominciai a sentire che era proprio così e potevo confidare nel fatto che il mio unico medico era Dio. Ricordo una notte particolarmente difficile, quando il dolore sembrava insopportabile, e di nuovo presi in mano la Bibbia e Scienza e Salute e vi lessi: “Cittadini del mondo, accettate «la libertà della gloria dei figliuoli di Dio» e siate liberi! Questo è il vostro diritto divino. L’illusione del senso materiale, non la legge divina, vi ha legati, ha intralciato la libertà delle vostre membra, ha paralizzato le vostre capacità, indebolito il vostro corpo, e deturpato l’immagine del vostro essere” (pag. 227). Sembrava fosse proprio stato scritto per me! Mi sentii assolutamente al sicuro, affascinata dalla scoperta di non essere sola e di non esserlo mai stata. 

Il dolore si dissolse, e rimasi aggrappata al fatto che nulla avrebbe mai potuto sfigurare “l’immagine del mio essere” giacché l’essere è spirituale, è il vero riflesso del Padre nostro, mai toccato dal senso materiale. Per il senso spirituale, io ero già libera! 

Nei mesi seguenti, mi misi quotidianamente a leggere e a studiare la Lezione Biblica della Scienza Cristiana. Fui anche ispirata a leggere il Manuale della Chiesa Madre da cima a fondo e cominciai a leggere Scienza e Salute dall’inizio. Dapprima, non riuscivo a leggere più di due capitoli del libro di testo senza provare una seria opposizione alle idee che vi erano esposte, cosa che sembrò manifestarsi sul piano fisico con una temporanea cecità. Il practitioner della Scienza Cristiana mi spiegò pazientemente che questo era semplicemente il risultato della “chimicalizzazione”, che il libro di testo definisce “quel processo che la mente mortale e il corpo subiscono durante il cambiamento di credenza da una base materiale ad una base spirituale” (pag. 168-169). Più avanti, paragona il processo a quello “di un alcali quando distrugge un acido,” e ci rassicura che “Questa fermentazione non dovrebbe aggravare la malattia, ma dovrebbe essere tanto indolore per l’uomo quanto per un fluido, poiché la materia non ha sensazione e solo la mente mortale sente e vede materialmente” (pag. 401).

Percepii che questo cambio di base mi stava trasformando completamente, riportandomi alla mia completezza fisica e spirituale. Dopo la mia quarta lettura di Scienza e Salute, l’irrequietezza mentale e fisica cessò e fui quindi in grado continuare senza intoppi. L’opposizione era svanita. Mi sentii allora spinta a leggere la Bibbia da cima a fondo, dove ho trovato davvero grande amore e sollievo nel libro di Giovanni, in particolare nei capitoli 15-17 in cui, poco prima dell’arresto e della crocifissione, Gesù parla a lungo ai suoi discepoli, dicendo loro che se ne doveva andare, ma rassicurandoli che avrebbe inviato loro “il Consolatore” (16:7). Quanto amore aveva per i suoi discepoli! Lessi anche “Prose Works” (una raccolta degli altri scritti di Mary Baker Eddy) da cima a fondo, e scoprii che mentre leggevo la mia mente entrava in sintonia con il “me reale”, l’idea dell’Amore divino, perfezionato dall’Amore, integro, sempre innalzato e mai trascinato in basso.

Ben presto camminare divenne più facile, il dolore si stava attenuando senza l’assunzione di alcun medicinale. La mia medicina era la Mente­, “la Verità divina che rende l’uomo libero” (Scienza e Salute, pag. 453). Feci domanda di ammissione al Corso di istruzione primaria della Scienza Cristiana e fui accettata. Gioivo di tutte le verità spirituali che stavo imparando in quel corso e che ci mettono in grado di guarire.

Tornata a casa dopo il corso, mi accorsi che nessuna scarpa mi andava più bene! Sembrava avessi un numero in meno. Ripescai dall’armadio l’impronta di gesso per vedere se ancora corrispondeva ai miei piedi. Neanche l’impronta andava bene. Cercai addirittura il mio nome sull’impronta, perché sembrava fosse quella di qualcun’altro. Ero fuori di me dalla gioia! Adesso, quando vado nei negozi di scarpe, me le provo proprio tutte nonostante il disagio dei commessi, solo per il piacere di potermele calzare tutte. 

Il progresso spirituale continuò quando diventai membro di una Chiesa filiale del Cristo Scientista, dove ora presto servizio come Seconda Lettrice, ed è stata una benedizione. Benché questa guarigione non sia stata istantanea, mi ha mostrato che perseverando nella preghiera si può superare qualsiasi cosa, grazie alla cognizione che la malattia e la discordia non sono sorrette dal Principio divino o Legge, e non possono quindi sussistere. 

Dopo questa guarigione, sono stata in grado di aiutare il prossimo con la comprensione spirituale che avevo acquisito e sono stata anche benedetta da ulteriori guarigioni quali allergie, fratture ossee, pressione alta e tante altre. Ho potuto provare personalmente la cura tenera e amorevole di Dio. “…tu hai liberata l’anima mia dalla morte, gli occhi miei da lacrime,  miei piedi da caduta” (Salmi 116:8).

Martine Blackler,
Uvongo, KwaZulu-Natal, Sud Africa

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Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, July 7, 1956

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