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«Scegliete»

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 25 Gennaio 2019

Originariamente pubblicato su The First Church of Christ, Scientist, and Miscellany [La Prima Chiesa del Cristo, Scientista, e Miscellanea]


Questa traduzione del messaggio di consacrazione di Mary Baker Eddy, «“Scegliete”», è un dono da parte del Consiglio dei Direttori della Scienza Cristiana de La Chiesa Madre. Mary BakerEddy è la scopritrice e fondatrice della Scienza Cristiana, autrice di Scienza e Salute con Chiave delle Scritture e Pastor Emeritus de La Chiesa Madre, La Prima Chiesa del Cristo, Scientista, a Boston, USA. Nell’anno 2014, la famiglia mondiale della chiesa costituita dagli Scientisti Cristiani è stata invitata a studiare e ponderare il messaggio «“Scegliete”», insieme alla dichiarazione: «Gesù stabilì la sua chiesa e mantenne la sua missione su un fondamento spirituale di guarigione mediante il Cristo» (Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, pag.136).

«Scegliete»

The First Church of Christ, Scientist, and Miscellany, pagg. 3–6.

Messaggio di Mary Baker Eddy in occasione della consacrazione dell’Estensione de La Chiesa Madre del Cristo, Scientista, 10 giugno 1906

Miei amati fratelli, — il potere divino della Verità esige di fare il bene al fine di dimostrare la verità, e questo non soltanto secondo il desiderio umano, ma anche secondo il potere spirituale. San Giovanni scrive: «Beati coloro che obbediscono ai Suoi comandamenti per aver di- ritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città!»1 Le foglie appassite della fede senza opere, disperse fra le rovine di Sion, implorano i riformatori: «Mostrami la tua fede con le tue opere».

La Scienza Cristiana non è come un eremita che vive in regale solitudine; non è una legge della materia, né un trascendentalismo che si limita a guarire i malati. Questa Scienza è una legge della Mente divina, un influsso persuasivo, un impulso infallibile, un aiuto sempre presente. La sua presenza si fa sentire, perché agisce e agisce saggiamente, rivelando sempre la grande via della speranza, della fede e della comprensione. Si tratta della critica storica più elevata, della più alta speranza; e il suo effetto sull’uomo consiste principalmente in questo: che è obbligato a riconoscere, riflettendovi, che il bene che è entrato nella sua vita è autentico, da chiunque provenga. Uno Scientista cristiano verifica la sua vocazione. Scegliete!

Quando, perdendo la fede nella materia e nel peccato, si trova lo spirito della Verità,  allora   la Regola d’Oro viene messa in pratica spontaneamente; e l’obbedienza a questa regola spiritualizza l’uomo, perché lo stato mentale volente o nolente del mondo non può soggiogarla. La sensualità, la disonestà, il peccato inabilitano l’allievo; ostacolano la pratica o l’insegnamento efficace della Scienza Cristiana, la verità dell’essere dell’uomo. Le Scritture dichiarano: «chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me». Su questa base, quanti sono quelli che seguono la Guida? Noi seguiamo la Verità soltanto nella misura in cui lo facciamo sinceramente, umilmente, pazientemente, spiritualmente, benedicendo santi e peccatori con il lievito dell’Amore divino che la donna ha messo nella cristianità e nella medicina.

Il vero Scientista cristiano ama i protestanti e i cattolici, i dottori di teologia e i dottori di medicina — ama tutti coloro che amano Dio, il bene; e ama i suoi nemici. Si scoprirà che una tale per- sona serve al contempo gli interessi della facoltà di medicina e quelli del cristianesimo, invece di opporvisi, ed insieme prosperano, imparando che il potere della Mente è benevolenza verso gli uomini. Rivelando così il metallo nobile del ca- rattere, il ferro della natura umana arrugginisce e si sgretola; l’onestà e la giustizia caratterizzano colui che cerca e trova la Scienza Cristiana.

L’orgoglio del rango o del potere è il principe di questo mondo che non ha nulla nel Cristo. Il nostro grande Maestro dichiarò: «Se... non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno dei cieli» — il regno della giustizia,  la gloria del bene, che guarisce i malati e salva   i peccatori. La mia speranza deve rimanere elevata. Gloria a Te, o Dio altissimo e molto vicino.

Tutto ciò che non è divinamente naturale e dimostrabilmente vero in etica, filosofia o religione, non proviene da Dio, ma ha origine nella mente dei mortali. È il sogno di Adamo secondo l’allegoria  delle Scritture a supporre che l’uomo sia nato dalla polvere e la donna derivata da una costola dell’uomo, — sogno nel quale il matrimonio è sinonimo di sensualità legalizzata e dove i figli del senso sono gli assassini dei propri fratelli!

Interamente separata da questo sogno morta- le, da questa illusione e delusione del senso, la Scienza Cristiana giunge a rivelare l’uomo come immagine di Dio, la Sua idea coesistente con Lui— Dio che dà tutto e l’uomo che possiede tutto ciò che Dio dà. Da dove viene allora la creazione di materia, peccato e morte, di orgoglio e potere mortali, di prestigio o privilegio? Il Primo Co- mandamento del Decalogo ebraico: «Non ave- re altri dii nel mio cospetto» e la Regola d’Oro sono il tutto-in-tutto della Scienza Cristiana. Essi sono l’idealismo e il realismo spirituali che, compresi, costituiscono lo Scientista cristiano, guariscono i malati, riformano i peccatori e de- rubano la tomba della vittoria. La comprensione spirituale che dimostra la Scienza Cristiana, permette allo Scientista devoto di adorare non un Dio sconosciuto, ma Colui che, anche conoscendolo solo in parte, egli persevera nell’amare di più e nel servire meglio.

Bene amati, non sono con voi di persona a questa memorabile consacrazione e momento di comunione, ma sono con voi «in spirito e in verità», ringraziandovi di tutto cuore per la vostra generosità e fedeltà, e dicendo praticamente ciò che disse il profeta: Continuate a scegliere chi voi servirete.

Se dimenticano la Regola d’Oro e indulgono nel peccato, gli uomini non possono servire Dio né possono dimostrare l’onnipotenza della Men- te divina che guarisce i malati e i peccatori. La volontà umana potrà anche ipnotizzare e sviare l’uomo; la saggezza divina, mai. Indulgendo nel- la menzogna è come se l’imputato di una causa difendesse il querelante, favorendo così una sentenza che sa che gli si rivolterà contro.

Non possiamo servire due padroni. Amiamo Dio supremamente? Siamo onesti, giusti, leali? Siamo fedeli a noi stessi? «Non si può beffarsi di Dio; perché quello che l’uomo avrà semina- to, quello pure mieterà». Dimorare nella nostra migliore identità, libera del sé, significa chiudere per sempre con i peccati della carne, le ingiusti- zie della vita umana, il tentatore e la tentazione, il sorriso e la menzogna della dannazione. Quando avremo vinto il peccato in tutte le sue forme, quand’anche gli uomini dovessero oltraggiarci o perseguitarci, noi ci rallegreremo «perché il [nostro] premio è grande ne’ cieli».

Con abilità e saggezza avete procurato a La Chiesa Madre del Cristo, Scientista un magni- fico tempio in cui entrare e pregare. Ne sono profondamente impressionata e incoraggiata, ed è dal profondo del cuore che vi ringrazio per questa vostra dimostrazione di progresso, unità e amore. Il modesto edificio de La Chiesa Madre del Cristo, Scientista, ha avuto inizio con la croce; la sua estensione eccelsa ne è la corona. La sala riservata alla vostra Leader rimane col- locata all’ingresso di questo edificio, come testimonianza delle lodi dei fanciulli e della parola che procede dalla bocca di Dio. Il suo corona- mento finale ne fa un monumento mentale, una costruzione ben al di sopra di un’opera fatta da mani d’uomini, è il frutto dei loro cuori, che dà al materiale un significato spirituale — la rapidità, la bellezza e gli adempimenti della bontà. Mi sembra che questa chiesa sia l’edificio sulla terra che meglio rappresenta la rinuncia del sé, la speranza, la fede; l’amore che percepisce un barlume di gloria.


“Choose Ye”

Message from Mary Baker Eddy on the occasion of the Dedication of the Extension of The Mother Church of Christ, Scientist, June 10, 1906

My Beloved Brethren: — The divine might of Truth demands well-doing in order to demonstrate truth, and this not alone in accord with human desire but with spiritual power. St. John writes: “Blessed are they that do His commandments, that they may have right to the tree of life, and may enter in through the gates into the city.” The sear leaves of faith without works, scattered abroad in Zion’s waste places, appeal to reformers, “Show me thy faith by thy works.”

Christian Science is not a dweller apart in royal solitude; it is not a law of matter, nor a transcendentalism that heals only the sick. This Science is a law of divine Mind, a persuasive animus, an unerring impetus, an ever-present help. Its presence is felt, for it acts and acts wisely, always unfolding the highway of hope, faith, understanding. It is the higher criticism, the higher hope; and its effect on man is mainly this — that the good which has come into his life, examination compels him to think genuine, whoever did it. A Christian Scientist verifies his calling. Choose ye!

When, by losing his faith in matter and sin, one finds the spirit of Truth, then he practises the Golden Rule spontaneously; and obedience to this rule spiritualizes man, for the world’s nolens volens cannot enthrall it. Lust, dishonesty, sin, disable the student; they preclude the practice or efficient teaching of Christian Science, the truth of man’s being. The Scripture reads: “He that taketh not his cross, and followeth after me, is not worthy of me.” On this basis, how many are following the Way-shower? We follow Truth only as we follow truly, meekly, patiently, spiritually, blessing saint and sinner with the leaven of divine Love which woman has put into Christendom and medicine.

A genuine Christian Scientist loves Protestant and Catholic, D.D. and M.D., — loves all who love God, good; and he loves his enemies. It will be found that, instead of opposing, such an individual subserves the interests of both medical faculty and Christianity, and they thrive together, learning that Mind-power is good will towards men. Thus unfolding the true metal in character, the iron in human nature rusts away; honesty and justice characterize the seeker and finder of Christian Science. The pride of place or power is the prince of this world that hath nothing in Christ. Our great Master said: “Except ye . . . become as little children, ye shall not enter into the kingdom of heaven,” — the reign of righteousness, the glory of good, healing the sick and saving the sinner. The height of my hope must remain. Glory be to Thee, Thou God most high and nigh.

Whatever is not divinely natural and demonstrably true, in ethics, philosophy, or religion, is not of God but originates in the minds of mortals. It is the Adam-dream according to the Scriptural allegory, in which man is supposed to start from dust and woman to be the outcome of man’s rib, — marriage synonymous with legalized lust, and the offspring of sense the murderers of their brothers!

Wholly apart from this mortal dream, this illusion and delusion of sense, Christian Science comes to reveal man as God’s image, His idea, coexistent with Him — God giving all and man having all that God gives. Whence, then, came the creation of matter, sin, and death, mortal pride and power, prestige or privilege? The First Commandment of the Hebrew Decalogue, “Thou shalt have no other gods before me,” and the Golden Rule are the all-in-all of Christian Science. They are the spiritual idealism and realism which, when realized, constitute a Christian Scientist, heal the sick, reform the sinner, and rob the grave of its victory. The spiritual understanding which demonstrates Christian Science, enables the devout Scientist to worship, not an unknown God, but Him whom, understanding even in part, he continues to love more and to serve better.

Beloved, I am not with you in propria persona at this memorable dedication and communion season, but I am with you “in spirit and in truth,” lovingly thanking your generosity and fidelity, and saying virtually what the prophet said: Continue to choose whom ye will serve.

Forgetting the Golden Rule and indulging sin, men cannot serve God; they cannot demonstrate the omnipotence of divine Mind that heals the sick and the sinner. Human will may mesmerize and mislead man; divine wisdom, never. Indulging deceit is like the defendant arguing for the plaintiff in favor of a decision which the defendant knows will be turned against himself.

We cannot serve two masters. Do we love God supremely? Are we honest, just, faithful? Are we true to ourselves? “God is not mocked: for whatsoever a man soweth, that shall he also reap.” To abide in our unselfed better self is to be done forever with the sins of the flesh, the wrongs of human life, the tempter and temptation, the smile and deceit of damnation. When we have overcome sin in all its forms, men may revile us and despitefully use us, and we shall rejoice, “for great is [our] reward in heaven.”

You have dexterously and wisely provided for The Mother Church of Christ, Scientist, a magnificent temple wherein to enter and pray. Greatly impressed and encouraged thereby, deeply do I thank you for this proof of your progress, unity, and love. The modest edifice of The Mother Church of Christ, Scientist, began with the cross; its excelsior extension is the crown. The room of your Leader remains in the beginning of this edifice, evidencing the praise of babes and the word which proceedeth out of the mouth of God. Its crowning ultimate rises to a mental monument, a superstructure high above the work of men’s hands, even the outcome of their hearts, giving to the material a spiritual significance — the speed, beauty, and achievements of goodness. Methinks this church is the one edifice on earth which most prefigures self-abnegation, hope, faith; love catching a glimpse of glory.


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Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, July 7, 1956

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