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Vaccinazioni e sicurezza

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 16 dicembre 2019

Originariamente pubblicato sul numero del 14 ottobre 2019 del Christian Science Sentinel


Nel mezzo dell’attuale dibattito sulle vaccinazioni, ho pregato per superare la paura che circonda le discussioni su questo argomento. Trovo che la preghiera sia molto efficace nel calmare la paura, ed è un elemento importante nel dibattito sempre più infuocato che parrebbe incentrato sulla malattia, sul contagio e sui possibili effetti collaterali delle vaccinazioni obbligatorie.

Ricordo di aver pregato per simili paure quando mi stavo preparando a prestare servizio presso il Corpo di Pace statunitense in Africa occidentale. La partecipazione al programma imponeva una profilassi con specifici farmaci e vaccinazioni, e ciò suscitò discussioni varie sull’argomento e diede adito a un clima di paura. Da una parte ci si preoccupava per le malattie considerate molto diffuse in quelle zone, per cui si riteneva che l’unica soluzione fossero l’assunzione di pillole e le vaccinazioni. Dall’altra parte, però, girava tra i volontari del Corpo di Pace la paura di un certo medicinale di cui si parlava molto nei media all’epoca per via dei terribili effetti collaterali che sembrava causare. Oltre a ciò, non avendo io mai fatto alcuna vaccinazione, avrei dovuto farle tutte in una volta, cosa che provocava una certa ansia per via delle possibili reazioni.

Trovandomi a dover affrontare tale situazione, sia prima che durante questa esperienza, mi impegnai a comprendere meglio che in realtà la protezione viene da Dio. Esiste un unico potere al lavoro per tutti noi, ed è il potere di Dio, il bene. Sapevo che la mia sicurezza dipendeva ed era difesa dal Principio divino, indipendentemente dalle credenze che mi circondavano, che si trattasse della paura nei confronti degli insetti portatori di malattie, del contagio o degli effetti collaterali delle vaccinazioni. La salute e l’armonia sono fatti universali dell’essere che valgono per tutti, ovunque ci troviamo nel mondo e qualunque cosa la legge ci richieda.

Dal momento che la materia non possiede la capacità di salvare o di fare del male, non avevo bisogno di affidarmi ad essa per essere protetta, né dovevo temere che ne derivasse un qualsiasi effetto collaterale negativo. Anche se intorno a me non smettevano mai le conversazioni sulla paura di ammalarsi a causa dei farmaci o nonostante i farmaci, le mie preghiere mi aiutarono a rimanere al di sopra di queste predizioni causate dalla paura. Così mi sottoposi a ciò che mi era richiesto senza accusare nessuno dei possibili effetti collaterali.

Mi impegnai a comprendere meglio che in realtà la protezione viene da Dio.

Nel frattempo tutto questo mi è servito a comprendere meglio cosa significhi affrontare ed eliminare efficacemente la paura. Non si tratta di ignorare un problema o una questione, né di fingere che non esista. Bisogna invece individuare attivamente qualsiasi cosa suggerisca che ci sia un tempo, un luogo o una situazione di cui Dio non abbia il controllo. Significa opporsi alla convinzione che sia possibile trovarsi al di fuori della portata delle attenzioni di Dio. Quando ci avviciniamo a Dio, ascoltiamo la guida dell’Amore divino e percepiamo l’azione del Principio divino nella nostra vita, la paura svanisce naturalmente e noi riusciamo a vedere la dimostrazione della legge dello Spirito divino in ogni aspetto della vita. Non importa dove ci troviamo: questa verità dell’essere è sempre in vigore.

Questo passo tratto dai Salmi è sempre stato per me un potente promemoria della presenza e della protezione di Dio: «Dove me ne andrò lungi dal tuo spirito? E dove fuggirò dal tuo cospetto? Se salgo in cielo tu vi sei; se mi metto a giacere nel soggiorno dei morti, eccoti quivi. Se prendo le ali dell’alba e vo a dimorare all’estremità del mare, anche quivi mi condurrà la tua mano, e la tua destra mi afferrerà. Se dico: Certo le tenebre mi nasconderanno, e la luce diventerà notte intorno a me, le tenebre stesse non possono nasconderti nulla, e la notte risplende come il giorno; le tenebre e la luce son tutt’uno per te» (139:7–12).

In ogni aspetto e in ogni fase della vita, siamo saldamente stretti nell’abbraccio dell’Amore divino.

In ogni aspetto e in ogni fase della vita, e in qualsiasi circostanza, siamo saldamente stretti nell’abbraccio dell’Amore divino. Mi piace pensare a come la comparsa della luce annulli automaticamente la presenza dell’oscurità. Non esiste lotta tra le due. È una bella analogia che ci aiuta a comprendere meglio che Dio è veramente l’unico potere. Di fronte all’onnipotenza, la malattia e la sofferenza non hanno alcun punto d’appoggio, e l’unico risultato possibile è la loro scomparsa immediata. La salute e l’armonia sono idee spirituali, fatti permanenti del nostro essere. Non sono condizioni umane effimere e vulnerabili.

Opporre resistenza alle paure e alle false credenze che ci circondano ha un effetto potente che fa la differenza. Possiamo scegliere di permettere alla verità spirituale del nostro essere in quanto riflesso del Divino di penetrare e rimanere chiara nella nostra coscienza. Questo ha un effetto guaritore non solo nella nostra esperienza personale, ma aiuta anche gli altri a liberarsi dalle loro paure, permette loro di allentare la presa sulla convinzione che la materia possa toccarli.

Sono grata di essermi ricordata di queste esperienze e delle lezioni che ho appreso grazie ad esse, perché mi hanno aiutato a comprendere il Principio divino che ci protegge, ci governa e si prende cura di tutti noi, qualsiasi cosa ci troviamo ad affrontare.

La missione de L’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabiità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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