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Riflessioni

Guarire — perché non c’è paura nella totalità dell’Amore

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 6 luglio 2020

Originariamente pubblicato sul numero di aprile 2014 de The Christian Science Journal


Vorrei dirvi perché per me è importante parlare oggi di questo argomento. Un uomo diede una testimonianza di guarigione proprio qui, nella nostra chiesa locale della Scienza Cristiana un mercoledì sera. Viene in visita in questa zona un paio di volte all’anno, e in tali occasioni viene in chiesa. Si era molto preoccupato per una delle sue figlie, molto malata, che poi era guarita. Concluse la sua testimonianza con queste parole: «Sarò molto grato quando non proverò più paura, ma per il momento lascio che sia la Scienza Cristiana a superarla».

Queste parole mi commossero molto. Sappiamo di non dover aver paura. Non vogliamo avere paura. Quindi il potere di Dio, la legge dell’Amore, lavora per noi rimuovendo la paura e l’evidenza materiale, così ingannevole. Cristo Gesù dimostrò queste leggi dell’Amore, mostrandoci come farlo. «Non temete» (Giovanni 6:20), è ciò che disse ai suoi discepoli. Disse persino ad un uomo la cui figlia era appena morta di non aver timore. Le parole di Gesù, prima di risuscitare la bambina, furono: «Non temere; solo abbi fede!» (Marco 5:36).

Penso che sia per questo che Mary Baker Eddy, la scopritrice della Scienza Cristiana, ci indica nel suo libro di testo sulla guarigione, Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, di iniziare partendo col calmare la paura (vedere pag. 411). Ma come lo facciamo? Come si rimuove la paura? Sarebbe un compito impensabile se lo si assumesse personalmente. Ma è il potere dell’Amore divino che rimuove la paura. La Bibbia ci dice: «Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amor perfetto [o in altre parole l’amore di Dio] caccia via la paura» (vedere I Giovanni 4:18). Ha senso, pensandoci bene. Sappiamo che Dio è Tutto, quindi questo ci dice che l’Amore divino è Tutto. Questo cosa ci dice riguardo alla paura? La totalità di Dio, dell’Amore, ci dice che non esiste la paura!

«L’amore caccia la paura», allora, perché l’Amore ad un certo punto si fa valere e rimuove tutta la paura? No! L’Amore caccia tutte le paure grazie alla sua totalità. Non è che l’Amore sia qui in questo angolo e tutto il resto è paura. Al contrario, l’Amore è tutto, quindi come fa ad esserci posto per qualsiasi paura?

Per spiegare il punto fondamentale su come guarire spiritualmente, Mary Baker Eddy scrive, parlando della Scienza Cristiana: «La Scienza dice alla paura: “Tu sei la causa di ogni malattia; ma tu sei una falsità costituita da se stessa – tu sei tenebra, nullità. Tu sei senza ‘speranza e senza Dio nel mondo’. Tu non esisti e non hai alcun diritto di esistere, perché ‘l’Amor perfetto caccia via la paura’ ”» (Retrospezione e Introspezione, pag. 61).

Qual è il punto? Come prima cosa, ci spiega il modo in cui opera la paura: essa causa la malattia, tutta la malattia. La paura è oscurità, ma è nullità, perché è senza Dio! Quindi abbiamo l’autorità divina per cacciare la paura in nome di Dio. «Paura, tu non esisti». Per quale ragione? Come facciamo a dirlo? Per il fatto che Dio è tutto! Il tutto divino non comprende la paura. Non è possibile avere la totalità di Dio e la paura allo stesso tempo.

Siamo anche noi parte di tutto questo? Assolutamente! Ma il potere è Dio. Il potere è divino.

Vorrei leggere un passaggio della Bibbia – tratto dal Nuovo Testamento – nel libro di Giovanni, che ho trovato al capitolo 6. Inizio dal versetto 17. I discepoli sono saliti in barca. «Già era buio, e Gesù non era ancora venuto a loro. E il mare era agitato, perché tirava un gran vento. Or com’ebbero vogato circa venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava sul mare e s’accostava alla barca; ed ebbero paura. Ma egli disse loro: Son io, non temete».

Rimaniamo in silenzio per un momento. Riflettiamoci. Pensiamo a cosa significa. «Son io». Nel bel mezzo del trambusto – in famiglia, in ufficio, nel corpo. In luogo di tutto ciò, «Son io». Ossia il Cristo, non ondate che sommergono la tua barca (addirittura affondandola), né paura che piomba dentro e prende il sopravvento. In luogo di tutto ciò, è il Cristo che subentra nella tua coscienza. Proprio lì dove stanno succedendo tutte queste altre cose: «Son io». Il Cristo, l’Amore.

Mary Baker Eddy scrisse: «La pratica scientifica cristiana …» [e si riferiva a chiunque volesse guarire spiritualmente – la tua pratica di guarigione] «… comincia con la nota tonica dell’armonia del Cristo “Non temete!”» (Scienza e Salute, pag. 410). In realtà, la nota tonica dell’armonia del Cristo è la nota tonica della salute del Cristo.

Tutto comincia così: «Non temete!» Ecco il nostro punto di partenza. Sempre. Questa non è una notizia. Non è una sorpresa. Potrebbe invece essere sorprendente il modo in cui ci riusciamo. È l’amore di Dio – non siamo noi – a cacciare la paura. Noi la smascheriamo, ma l’Amore divino è il potere che la distrugge.

La tua giornata inizia con questo «non temere». Il tuo trattamento inizia col «calmare la paura».

Questi libri di testo su come guarire – la Bibbia e Scienza e Salute – ci spiegano che bisogna cominciare col non aver paura, e per fare ciò bisogna iniziare da Dio». Cominciamo col potente amore di Dio per distruggere la paura. Ma manca qualcosa. Non è propriamente corretto. Al posto di «Cominciare con l’amore di Dio per distruggere la paura» non dice invece «Cominciare con l’amore di Dio che distrugge la paura»?

Che differenza fa? In pratica, la frase «Comincia con l’amore di Dio per distruggere la paura» assegna a te la responsabilità, sei tu a doverlo fare. Mentre «l’amore di Dio che distrugge la paura» onora Dio, l’Amore infinito, come il potere in azione. Fa una grande differenza. Ma andiamo oltre. Cosa significa che l’amore di Dio distrugge la paura? Nella totalità dell’Amore, non esiste la paura. Ripeto, non si può percepire la totalità di Dio e la paura allo stesso tempo. È impossibile! Dunque, «l’Amore – l’Amore divino stesso – caccia ogni paura» è enormemente diverso da «devi smettere di aver paura».

Questo si rifà a qualcosa che mi ha ispirato Dio qualche anno fa: Stavo per tenere la mia primissima conferenza. Non ero nervosa, ma mi sentii veramente pronta quando, grazie alla mia preghiera di quel giorno, ebbi quest’intuizione: «il tuo compito non è quello di avere il potere, ma di onorare il potere».

Dunque non si tratta mai di te contro la paura, ma sempre dell’Amore divino contro la paura. Si tratta sempre della totalità di Dio contro la paura.

Proviamo a dare un nome ad alcune di queste paure, per capire meglio di cosa stiamo parlando. Cosa può essere categorizzato come «paura»?

È paura la rabbia?

È paura una qualsiasi sensazione negativa?

È paura l’ostinazione?

È paura una qualche malattia?

È paura ogni malattia?

È paura la pressione che fa la medicina?

Esistono sensazioni negative materiali che si trovano al di fuori del regno della paura o è paura qualsiasi forma di negazione di Dio?

Se però parliamo della «totalità di Dio contro la paura», stiamo veramente dicendo che la totalità di Dio caccia via qualsiasi cosa neghi Dio. Quindi, l’affermazione vista precedentemente: «Cominciate sempre col calmare la paura» è motivata dal fatto che tutto ciò che nega Dio è paura.

Se hai una Bibbia sotto mano, aprila a I Giovanni, capitolo 4:18. «Nell'amore non c'è paura; anzi, l'amor perfetto caccia via la paura; perché la paura implica apprensione di castigo; e chi ha paura non è perfetto nell'amore». Leggo questo versetto prima normalmente e poi invertendo l’ordine delle frasi. «Chi ha paura non è perfetto nell’amore, perché la paura implica apprensione di castigo; anzi, l'amor perfetto caccia via la paura. Nell'amore non c'è paura». In altre parole, desidero concludere col potere di Dio, il potere dell’Amor divino, all’opera, piuttosto che spiegano i meccanismi di come la paura tenti di agire.

Dunque, «nell’Amore non c’è paura». Non stiamo dicendo che «nell’Amore non ci dovrebbe essere paura». Stiamo dicendo che «nell’Amore non c’è paura». Dato che l’Amore è Tutto, la paura non esiste. Da qui sappiamo che la paura è un impostore, una truffa, non l’autorità che sembra essere.

Tenendo la Bibbia aperta, se hai anche Scienza e Salute a disposizione, vai a pagina 410, a partire dalla riga 20 e leggi le due frasi seguenti. Viene citato il passaggio della Bibbia di I Giovanni che dice che nell’Amore non c’è paura. Noti le maiuscole? La parola Amore è scritta in maiuscolo in Scienza e Salute. Qual è la differenza?

Grazie al cambio di prospettiva dovuto alla A maiuscola, passiamo da affermazioni come «Il mio modo di amare non è perfetto, non è sufficiente per guarire. Non posso farlo», ad affermazioni come «Dio è Amore. Questo è il potere. Riguarda Dio». Non si tratta dunque di te e di chiederti se sei in grado di farlo.

Riguarda Dio. Riguarda Dio. Riguarda Dio.

Mary Baker Eddy ha avuto il coraggio di prendere Dio sulla Parola: «Io sono l’Eterno, e non ve n’è alcun altro». Non esiste paura.

Se «l’Amor perfetto caccia via la paura» quel «Non temere» viene contestualizzato in modo ben diverso. «Non temere» è una legge spirituale, è potere spirituale, non un conseguimento personale. Quando Gesù diceva «Non temete», egli asseriva intrinsecamente con quell’ingiunzione il potente fatto che la paura non esiste.

Gesù conosceva Dio. Riconosceva che Dio è Amore. L’affermazione «Non temete» non è un invito alla battaglia contro la paura. È invece l’assicurazione che la paura non esiste.

C’è una grossa differenza fra «cerca di non avere paura» e «la paura non esiste». Cambia tutto.

Sappiamo che non «dobbiamo» avere paura. Se però manifestiamo paura apertamente o anche di nascosto, non ce ne siamo liberati. Possiamo certamente rifiutare qualsiasi paura. Ma è la totalità di Dio, la totalità dell’Amore, ad avere questo effetto in te. L’Amore divino lo sta facendo per noi. L’Amore è il potere della tua vita. Ecco perché regna l’assenza di paura. Sii radicale!

Affronta le paure come questa: «devo essere un buon pensatore spirituale, devo guarire spiritualmente». Ehi, un momento! È il Cristo che guarisce, non tu! Una delle mie allieve mi ha scritto in un’e-mail che sta imparando a «precedere la paura». Debelliamo le manifestazioni di paura molto più rapidamente se ci rendiamo conto che la paura è un impostore.

Ma ecco un’altra paura: «Riuscirò mai a liberarmene?» Non è anche questo scoraggiamento un tipo di paura? Ma non è la tua paura! È il modo in cui il mondo tende a pensare. Si tratta sempre delle solite argomentazioni – esattamente come le tentazioni che Gesù dovette affrontare. Come al solito, come al solito.

Il Vangelo secondo Matteo (4:1–11) racconta la storia di come Gesù affrontò le tentazioni. Si tratta della mia storia preferita nelle Scritture. Gesù si trovava a dover affrontare le paure che lo assalivano argomentando: «Se tu sei Figliuol di Dio…» Non è interessante notare come Gesù non si sia messo a discutere con questi pensieri negativi? Egli argomentò contro di loro affermando: la verità «sta scritta» – la verità di Dio e dell’uomo – ed è così che scacciò via le insistenze della paura.

E come cominciò la seconda argomentazione, la seconda insinuazione contro Gesù? Sempre con uno screditamento personale: «Se tu sei Figliuol di Dio». Oggi diremmo: Se solo fossi capace di guarire spiritualmente… Facciamo allora quello che fece Gesù in Matteo 4; rimaniamo dalla parte della verità con maggior persistenza e sicuramente con più gioia.

Non è che Gesù stesse affermando delle verità segrete che non conosci. Sappiamo cosa disse. Sappiamo come pregò. In certi casi rese noti quelli che furono i suoi pensieri. Ce lo disse. Non c’era nessuno con lui, quando fu tentato nel deserto o nel giardino di Getsemani, a registrare quello che pensava. Com’è stato gentile a dircelo! Abbiamo la verità cui Gesù si rifaceva e si affidava per la guarigione. Quindi non siamo alla ricerca di verità sconosciute. Ci disse di cacciare la paura, perché sapeva che la paura non ha potere. Sapeva che non esiste potere al di fuori di Dio. Sapeva che la paura non esiste.

Alcuni di voi si ricorderanno quello che disse il Presidente Franklin Roosevelt: «Non abbiamo nulla da temere, a parte la paura stessa». Sappiamo cosa voleva dire, ma non temiamo la paura! Affrontiamo la paura col potere dell’Amore divino.

Disse bene Gesù: «Chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia. E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia» (Matteo 7:24, 25). La Roccia – il Cristo Verità – la Verità senza paura. Gesù non ci disse che non ci sarebbero state le tempeste perché abbiamo edificato sulla roccia. Disse che saremmo sopravvissuti alla tempesta perché eravamo saldi su quella Roccia, il Cristo!

Parliamo per un momento delle connessioni tra paura e malattia. Sappiamo che la paura può essere molto aggressiva. È aggressiva anche quando è impercettibile. La paura è aggressiva perché s’insinua, o irrompe senza preavviso, facendosi passare per noi, come se fosse il nostro stesso pensiero. Mary Baker Eddy la definisce per quella che è, cioè un’aggressiva suggestione mentale.

E cosa dire della malattia? Sei disposto ad abbandonare il presupposto che la malattia sia un’entità fisica? Allora hai fatto un grande passo verso la guarigione. Esattamente come la paura, anche il cancro, il diabete e l’artrite sono aggressivi. Sei disposto ad accettare che non costituiscono una condizione fisica? Sono suggestioni. Non una realtà aggressiva. Non un potere aggressivo, Non una verità aggressiva. Piuttosto, un’aggressiva suggestione mentale.

Tiriamo le conclusioni. Siccome la paura è una suggestione mentale e la malattia è un’aggressiva suggestione mentale, cosa concludiamo? La malattia è paura. Non a caso lo dichiara anche Scienza e Salute, e molto chiaramente: «La malattia è un’esperienza della cosiddetta mente mortale. È paura manifestata sul corpo» (pag. 493). In breve: La malattia è paura.

Ma sappiamo già che l’Amore divino caccia la paura, perciò caccia anche la malattia. Si tratta della stessa azione. Un inno propone questo collegamento: «L’Amor … scaccia la paura. L’Amore sana il mal» (Margaret Morrison, Innario della Scienza Cristiana, N° 179, © CSBD). Ripeto, si tratta della stessa azione.

Mary Baker Eddy, la scopritrice della Scienza Cristiana, comprese la nullità della paura, perché comprese la totalità di Dio. Scrisse quanto segue ad uno dei suoi allievi: «La guarigione diverrà più facile e più immediata, se ti rendi conto che Dio, il Bene, è tutto e il Bene è Amore. Devi conquistare l’Amore [devo precisare che qui Mary Baker Eddy parla dell’amore di Dio, l’Amore divino], e perdere il falso senso definito amore. Devi sentire l’Amore che non viene mai meno, quel senso perfetto del potere divino che fa della guarigione non più potere, ma grazia. Solo allora avrai l’Amore che caccia la paura e, una volta che la paura è andata, è andato anche il dubbio e il tuo lavoro è compiuto» (Mary Baker Eddy: Christian Healer, Amplified Edition, [Mary Baker Eddy: Guaritrice cristiana, edizione amplificata], pag. 396).

Mary Baker Eddy dimostrò l’impotenza della paura guarendo centinaia di casi. Un giorno, un uomo le si presentò indossando degli occhiali neri. Le raccontò che uno degli occhi era rimasto ferito in un incidente e indossava gli occhiali neri per nascondere l’occhio leso. L’uomo era un artista del circo e lei lo aveva visto saltare da un’altezza molto elevata. Gli chiese se aveva paura quando saltava, e lui rispose che se avesse avuto paura che il salto fosse troppo alto, sarebbe morto. Dopo una lunga conversazione, gli disse: «perché non applicare la stessa regola anche all’occhio?» (cioè, non avere paura). Per il resto della visita la sua paura era svanita e il suo pensiero fu pieno di speranza e gioia. Non si rese conto della benedizione che ricevette in quel momento, ma, dopo il congedo, una volta raggiunta la stazione, il suo occhio era guarito (vedi Christian Healer, Amplified Edition, pagg. 210–211).

Non c’è quindi da meravigliarsi che scrisse che coloro «che non credono nella realtà della malattia, guariscono la malattia…» (The First Church of Christ, Scientist, and Miscellany, [La Prima Chiesa del Cristo, Scientista, e Miscellanea], pag. 300). Wow! Coloro che non credono nella realtà della malattia – in altre parole, quelli che non hanno paura – guariscono la malattia. Ora, contestualizziamolo nel discorso che stiamo facendo. Coloro che ammettono che l’Amore divino scaccia la paura, guariscono. L’amore di Dio che scaccia via la paura equivale all’amore di Dio che scaccia la malattia.

Accetti questo fatto? Ci credi? Allora smettiamo di giustificare la malattia: «È un disturbo ereditario; ce l’ho da anni; succede perché sono sempre così esausto/a; il problema è dovuto al fatto che ho mangiato questo e quello».

Grazie, Mente divina, Verità, Spirito, per averci svegliato dalla credenza nella malattia. Ci risvegliamo all’amore dello Spirito, all’amore della Verità. Non stiamo cercando di far scomparire la malattia; scopriamo che la malattia non esiste. Perché teniamo alla totalità di Dio, alla totalità dello Spirito, alla totalità dell’Amore.

Ma tutte le argomentazioni che ti trovi ad affrontare sono paura? Sì! Non si tratta di una gamba infiammata, di un cancro diagnosticato, di un rapporto difficile, di una perdita finanziaria. Si tratta di paura. Solo paura.

C’è un altro inno che ci spiega dove troviamo il potere per eliminare la paura: «Fidenti voi siate, Io son sempre con voi». Non dice Fidenti voi siate, lo potete fare. «Fidenti voi siate, Io son sempre con voi. Poiché io sono il vostro Dio vi aiuterò; e la mia man potente vi terrà ritti in piedi…» (Innario della Scienza Cristiana, N° 123, adattamento, © CSBD).

Forza, fai il balzo. Queste sfide fisiche sono il richiamo alla crescita in grazia, a camminare nell’Amore e onorare lo Spirito. Ti fa paura camminare più spesso con Dio, ti fa paura onorare la Verità giornalmente, o crescere spiritualmente? Naturalmente no!

Questo significa quindi che non è necessario occuparsi del rancore, del dolore o della tristezza della mente umana? Ce ne occupiamo eccome, ma dal punto di vista di quello che la Mente divina sa, dal punto di vista della Scienza della guarigione-Mente, non dal punto di vista della suggestione secondo cui queste sensazioni sono reali.

Né il cancro né il rancore sono reali.

Né la cardiopatia né la paura sono reali.

Né il dolore né le pressioni sono reali.

Né la malattia né l’immoralità sono reali.

Ripeto, sii più radicale.

Cosa si può fare se la paura persiste? Esclude la possibilità di essere guariti? Dio è più grande della paura. Dio è infinitamente più grande della paura. Ho visto molte guarigioni dove c’era ancora paura. Forse sapete dell’esperienza di Gesù con un padre la cui paura per il proprio figlio era talmente grande che esclamò «Io credo; sovvieni alla mia incredulità» (Marco 9:24). In altre parole, ho tanti dubbi e paura. Gesù non rispose: «allora non ti posso aiutare». Guarì il figlio. La guarigione spirituale non dipende dalla mente umana – dall’eliminazione della paura da parte della mente umana. La guarigione spirituale dipende dalla Verità!

Talvolta la Bibbia ci sorprende quando ci mostra come la paura cerchi di dominare in una determinata situazione. Ho sotto gli occhi I Re 17:19. Dio aveva guidato Elia verso una donna vedova che potesse dargli nutrirlo. (Credo piuttosto che Dio avesse mandato Elia alla vedova per nutrire lei). Poco dopo, però, il figlio morì e lei accusò Elia. Elia, allora, accusò Dio (versetto 20). Poi provò con un metodo materiale (inizio del versetto 21). Perché avrebbe fatto queste cose? Forse aveva paura. Persino questo grande, grande profeta, che in seguito ascese, dovette affrontare la paura. Per quanto ne sappiamo, non si era mai trovato di fronte ad una situazione simile prima. Non voleva avere paura. Ci stavamo quindi chiedendo: «Ma cosa fare se hai ancora paura?» Non è troppo tardi per pregare! E fu proprio questo che fece Elia: «O Eterno, Iddio mio, … ti prego». Una preghiera a Dio. Una preghiera con Dio. E la vita del figlio fu ristabilita.

Noi preghiamo, e il potere divino dell’Amore divino opera.

Viviamo in un’epoca in cui si venera la medicina, ma ciò non ha effetto sul potere divino. Il mondo si nutre della paura della materia – e delle diagnosi mediche – comprese le diagnosi mediche che ci facciamo da soli.

Il libro di cui sto parlando è Scienza e Salute. Non Tu e la Salute. Tu non sei il potere. Sei il destinatario. Noi non siamo Dio, non impersoniamo Dio, non istruiamo Dio. Noi amiamo Dio. Un amico mi ha raccontato di questo adesivo per automobili: C’è solo un Dio. Perché vuoi continuamente sostituirti a Lui?!

Sei mai stato tentato di pensare: «Adoro la guarigione spirituale e mi aiuta tanto, ma non ho molto successo con i problemi fisici». Nota il modo in cui s’intrufola quest’argomentazione: Non dici che sei tu ad aver successo a superare gli altri problemi. Sai che è Dio che lavora per te. Ma quando si tratta di problemi fisici, hai questa tendenza a dire che sei tu a non essere capace. Non diciamo che Dio non ha successo con le guarigioni fisiche, perché le guarigioni fisiche sono innumerevoli. L’insinuazione di non essere capaci quando si tratta di problemi fisici, non è come dire che siamo «noi» a dover guarire i problemi fisici? Non è diverso da ciò che si riporta in Matteo 4 – Gesù accusato, nei suoi pensieri, di non saper trasformare le pietre in pane e perciò di non essere nemmeno in grado di sostentarsi. Una necessità essenziale!

Per inciso, ti ricordi di una sola volta in cui, in seguito, non abbia avuto di volta in volta cibo per se stesso e per tutti i suoi discepoli? Diede da mangiare persino alle moltitudini. Fu Gesù a dirci più tardi: «Io non posso far nulla da me stesso» (Giovanni 5:30). Non disse «Non posso fare nulla», ma «Io non posso far nulla da me stesso». Quella conclusione, quell’ispirazione, deve essere stata raggiunta tramite una preghiera molto profonda. Da noi stessi non possiamo guarire niente. Perciò smettiamo di adorare l’apparenza fisica e adoriamo invece umilmente il potere dello Spirito per la guarigione, come fece Gesù.

Mary Baker Eddy chiede in Scienza e Salute: «Invece di difendere tenacemente i presunti diritti della malattia … non sarebbe meglio abbandonare questa difesa …?»

Sì, non rinnego il Tuo nome: Onnipresenza. Tutta la presenza. Tutto il potere. La guarigione non ha bisogno di tempo. Ha bisogno della Verità. E ce l’hai. Dio te la sta dando. Non sto dicendo che non lavoriamo. Lavoriamo, sì! Studiamo e preghiamo; studiamo per dare potenza alle nostre preghiere. Non è pressione; è una cosa preziosa.

Si tratta di chiamate spirituali, non di minacce materiali. L’anticristo non può contrapporsi alla guarigione del Cristo. L’anticristo è l’odio dell’idea spirituale e della guarigione spirituale. Dobbiamo migliorare nell’affrontarlo? Certo, questo è il percorso della nostra vita. Non è pressione. È una cosa preziosa. È prezioso camminare su questa via spirituale, una via che Mary Baker Eddy percorse per tutta la sua vita, dedicata alla guarigione, e che le permise di offrirci questo libro, Scienza e Salute, basato sulla Bibbia, che ci dice che Dio è infinitamente più grande della paura.

La mia famiglia ha avuto molte guarigioni. C’è stata una volta in cui mio marito non riusciva più a parlare, a scrivere, a leggere, né a pensare chiaramente. Ed è stato per un lungo periodo. Una sera, eravamo entrambi seduti nel soggiorno. Lui era seduto di fronte a me sul divano. Prese un libro. Sapevo che si trattava dell’Innario della Scienza Cristiana; rimase a lungo sulla stessa pagina, studiandola. Poi mi guardò e riuscì a dire una parola, con ardente desiderio: «Leggi». Gli fui accanto in un istante. Sapevo che non voleva che gliela leggessi io. Da tempo leggevo per lui ad alta voce. Desiderava leggere lui quelle guaritrici parole di Verità. Cominciammo molto lentamente. «O sognatore, déstati (abbandona la paura) con gioia, … tu sei libero». Non è un inno molto lungo, ma ci abbiamo messo delle ore. Poi siamo arrivati a queste parole: «Egli i muti chiama a cantare» ed infine «O schiavo, sorgi: il Salvatore viene a te» (Rosa M. Turner, No. 412, © CSBD). Il Cristo. Il Cristo guaritore. Questa fu la svolta. Mio marito ricominciò a parlare, a scrivere e a leggere senza difficoltà e a pensare chiaramente. La paura era scomparsa. Ma lo era soltanto perché nella totalità dell’Amore divino non c’è paura.

Un salmo ci ricorda: «I tuoi pensieri [i pensieri di Dio] sono immensamente profondi» (Salmi 92:5). Sei salvo nei pensieri di Dio. Sei salvo nell’amore di Dio, salvo nell’impavido amore di Dio.

La missione de L’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabiità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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