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Protetti dal contagio

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 11 marzo 2020

Originariamente pubblicato sul numero del 3 agosto 1968 del Christian Science Sentinel


Molte persone stanno dimostrando spiritualmente il loro dominio sul contagio e su altre false credenze della legge materiale che pretenderebbero di derubarle della loro libertà e armonia date da Dio. Non dobbiamo essere vittime indifese del contagio. L'uomo come figlio di Dio ha un'immunità assoluta dal male. Le leggi di Dio sono spirituali e buone, e producono armonia. Cancellano tutto ciò che è pericoloso o dannoso.

Cristo Gesù non ha permesso alla legge materiale di limitarlo in nessun senso, ma ha dimostrato che la legge di Dio è suprema. Nel racconto sulla guarigione del lebbroso che si trova nel capitolo di Matteo leggiamo: “Ed ecco un lebbroso, accostatosi, gli si prostrò dinanzi dicendo: Signore, se vuoi tu puoi mondarmi. E Gesù, stesa la mano, lo toccò , dicendo: Lo voglio, sii mondato. E in quell’istante egli fu mondato dalla sua lebbra” (Matteo 8:2, 3).

Gesù ha affrontato la malattia senza paura. Ha dimostrato la sua completa padronanza sulle false leggi dell'infezione spesso collegate alla lebbra toccando l'uomo mentre lo guariva. Il tocco in sé non aveva il potere di guarire, ma evidentemente indicava come Gesù non credesse assolutamente nella malattia, perciò l’ha rifiutata. Il potere di guarigione era il Cristo, Verità, che Gesù ha esemplificato. Egli guariva tramite il potere del Principio, Dio, comprendendo la presenza di un'unica legge: quella spirituale.

Il Principio è la fonte di tutto il vero governo, dell'armonia anziché della discordia. Il Principio creativo è l'unica causa e l’origine di tutta la giustizia. Pertanto, mediante la Scienza Cristiana viene dimostrato che la legge materiale non è affatto una legge, ma un'illusione della mente mortale e quindi una contraffazione della perfetta legge spirituale di Dio. In Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, Mary Baker Eddy afferma: "Le presunte leggi che provocano stanchezza e malattia non sono le Sue leggi, poiché la legittima azione della Verità —l’unica azione possibile — è quella di produrre l’armonia" (pag. 183:18-21).

Poiché l'uomo è in realtà spirituale e non materiale, non può essere soggetto a nessuna credenza di legge fisica. La convinzione che la malattia debba svilupparsi dopo l'esposizione al contagio è dimostrata falsa quando ci rendiamo conto che Dio non è l'autore di tale legge. È la mente mortale carnale che vuole farci credere che siamo vittime indifese della legge fisica e che dobbiamo soffrire a causa della sua violazione. Al contrario, su Scienza e Salute si legge: “Insegnate ai malati che non sono vittime inermi, perché se accettassero la Verità, potrebbero resistere alla malattia e tenerla lontana tanto efficacemente quanto possono tener lontana la tentazione di peccare” (pag. 420:12). Non appena capiamo e viviamo davvero la verità che l'uomo è un'idea spirituale cui Dio ha dato purezza, dominio e libertà, siamo in grado di proteggerci dal contagio. Ci rendiamo conto che quella dell’uomo è un’eredità di bene, non di male; di salute, non di malattia; di vita, non di morte; di dominio, non di restrizione. Quindi dimostriamo che l'uomo non può essere vittimizzato dall'errore.

La vera legge è una promulgazione della saggezza divina; pertanto la credenza nel contagio è un errore della credenza mortale. Mary Baker Eddy afferma: "La malattia nasce, come altre condizioni mentali, per associazione di idee. Poiché è una legge della mente mortale che certe malattie debbano essere considerate contagiose, questa legge ottiene credito per associazione di idee — suscitando la paura che crea l'immagine della malattia e di conseguenza la sua manifestazione nel corpo” (Scienza e Salute, pag. 154). Quando sostituiamo la mente mortale, o pensiero materialista, con la verità che Dio è la sola Mente, l'unica origine della legge e del governo, e che la Sua volontà per l'uomo è sempre buona, siamo liberati dalla paura.

Il figlio maggiore dell'autrice è stato protetto per due volte dalla credenza nel contagio. In entrambe le occasioni era stato in stretto contatto con un compagno di giochi che aveva contratto una malattia contagiosa. L'altro bambino è stato successivamente messo in quarantena da un medico. Ogni volta la madre è venuta a casa nostra dicendo che anche nostro figlio avrebbe sviluppato la malattia in un determinato numero di giorni.

Ci siamo rivolti con fiducia a Dio, sapendo che questo bambino era completamente al sicuro sotto il governo di Dio. Abbiamo inoltre capito che nostro figlio e tutti gli uomini sono immuni dalla credenza nel contagio perché l'identità dell'uomo è la perfetta immagine e somiglianza spirituale del suo Dio Padre-Madre, completamente al sicuro nelle Sue cure. Il contagio, lo sapevamo, era una falsa legge della mente mortale, non una legge del Principio divino. Quindi questo bambino non poteva essere soggetto a qualcosa che Dio non avrebbe voluto e non avrebbe potuto creare. In nessuna delle due volte c’è stata alcuna evidenza di contagio. Il bambino è rimasto sano, felice e libero.

Possiamo affidare con fiducia noi stessi e tutta l'umanità alla cura di Dio e giungere a realizzare questa promessa: “Poiché tu hai detto: O Eterno, tu sei il mio rifugio; tu hai preso l’Altissimo per il tuo asilo, male alcuno non ti coglierà, né piaga alcuna s’accosterà alla tua tenda” (Salmi 91:9, 10).

La missione de L’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabiità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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