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Dio causa la salute, non la malattia

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 29 novembre 2021

Originariamente pubblicato sul numero del 7 luglio 1973 del Christian Science Sentinel


Una delle verità spirituali su cui si fonda la guarigione nella Scienza Cristiana, è che Dio soltanto è la causa di ogni esistenza e l’uomo non può fare esperienza di nulla che non sia causato da Dio. Dio, il bene, è il Principio creativo di tutto ciò che realmente esiste. Nel primo capitolo della Genesi leggiamo che Dio creò l’uomo a Sua immagine e somiglianza e che tutta la Sua creazione era buona (vedi Genesi 1:26,27,31).

Quando si affronta una malattia, ci si potrebbe chiedere, per cominciare, se è Dio che l'ha originata. Se Dio è buono non può essere la causa del male, perché in caso contrario il Suo potere perpetuerebbe il male invece di distruggerlo.

La domanda seguente potrebbe essere se abbiamo veramente questa malattia, ed è proprio qui la chiave di tutto il problema. I sensi fisici sostengono la realtà della situazione: il paziente (noi stessi o qualcun altro) soffre, magari è febbricitante e impaurito. Come potremmo mai affermare che non sia malato? La malattia sembra assolutamente reale e come tale viene percepita. Tuttavia, sulla base che il Principio, Dio, è buono ed è l’unica causa, essa non può essere vera e la sua apparente realtà dovrebbe arrendersi al Principio onnipotente.

Abbandonando ogni credenza che la malattia sia reale e la sofferenza una necessità e accettando il fatto sublime che Dio, l’unica causa, controlla il Suo effetto perfetto, ovvero l’uomo, abbiamo «fede quanto un granel di senape». Come Cristo Gesù ci ha assicurato, questo è ciò che è richiesto per utilizzare il potere divino: «…se avete fede quanto un granel di senape, direte a questo monte: "Spostati da qui a là", ed esso si sposterà…» (Matteo 17:20).

Il passo successivo è di aprire il pensiero a ciò che Dio sa dell'uomo e che genera nell'uomo, che è proprio la Sua immagine e somiglianza senza difetto. Potremmo chiedere umilmente: «Padre, cosa sta succedendo»? E subito arriva la risposta alla nostra preghiera. Non sta succedendo nulla, eccetto il bene che Dio impartisce alla Sua idea spirituale, l'uomo e l'universo.

Tutta la vita reale fa parte di Dio, la Vita. Quando si comprende che la Vita divina è onnipotente e produce tutta l’azione, Essa attiva, regola ed armonizza ogni organo e funzione del corpo umano. Il libro di testo della Scienza Cristiana, Scienza e Salute con Chiave delle Scritture di Mary Baker Eddy, contiene le seguenti affermazioni: «La Mente immortale, che tutto governa, dev'essere riconosciuta suprema nel cosiddetto reame fisico, quanto in quello spirituale» (pag. 427) e «La Mente immortale nutre il corpo di freschezza e di purezza celestiali, alimentandolo di belle immagini di pensiero e distruggendo i mali del senso che ci porta ogni giorno più vicino alla tomba» (pag. 248).

Nella misura in cui i nostri pensieri di malattia, agitati e terrorizzati, si arrendono alle idee serene ed armoniose che ci arrivano dalla Verità, Vita e Amore divini, la sofferenza si dissolve nel nulla, la malattia perde la sua apparente realtà e il corpo ritorna alla normalità.

Una studiosa della Scienza Cristiana aveva una sgradevole escrescenza sulla gamba. Per quattro anni e mezzo aveva pregato per risolvere il problema avvalendosi della Scienza Cristiana, ma l'escrescenza era lì, brutta come sempre. Spesso si chiedeva perché non fosse ancora sparita, ma visto che non le dava particolari problemi, non ci badò più di tanto.

Poi un giorno, mentre stava seduta a pregare per un altro problema, capì chiaramente che Dio soltanto è la causa dell'esistenza dell'uomo e che se Dio non fa accadere qualcosa, l'uomo non può farne esperienza. (Ecco il Principio divino che si autoafferma, che si fa percepire e conoscere dalla consapevolezza individuale.)

Mentre lasciava che questa verità di guarigione permeasse il suo pensiero, le cadde lo sguardo sull'orribile escrescenza. La Verità risplendeva nel suo pensiero e le si rivelò all’incirca in questo modo: «La testimonianza del senso fisico dice che l'escrescenza c'è, che posso vederla e sentirla, ma il mio senso spirituale sta invece dicendo che non c'è. Qual è la verità? Se proprio il Dio di tutta la terra mi dice che non c'è, non dovrei forse credere a Lui? E se non è stato Lui a generarla, come può mai essere lì?».

Nella mente della donna non c'era più alcun dubbio. Poiché il Principio è l'unica causa ed è assolutamente buono, l'escrescenza non c'era.

Rincuorata da questa comprensione, si rese improvvisamente conto di dove aveva sbagliato in tutti questi anni. Aveva cercato di usare la Verità per rimuovere un problema fisico invece di far sì che il suo senso della realtà fisica del problema cedesse alla Verità.

Avendo compreso l’errore, si ribellò al bugiardo—la coscienza materiale ed erronea che la Scienza Cristiana definisce mente mortale—fronteggiandolo nel suo stato impersonale, come se fosse una mera credenza che viene improvvisamente privata di colui che vi crede. «So cos’hai fatto», dichiarò lei, «hai cercato di rivendicare la capacità di sostituire la conoscenza che Dio ha costituito in me della mia eterna perfezione spirituale con il tuo falso senso di un corpo fisico con un'escrescenza. Ebbene, non lo farai mai più»!

Aveva capito che questi falsi pensieri non erano mai stati davvero i suoi pensieri e che non si erano mai manifestati in una condizione disarmoniosa. Da quel momento in poi affrontò ogni sfida coi fatti spirituali. Più volte al giorno l'escrescenza attirava la sua attenzione, ed ogni volta affrontava l'imposizione mentale con gioia e fiducia. Denunciando la suggestione della malattia come un male impersonale che non apparteneva a nessuno, riaffermava il fatto di avere un corpo spirituale costituito da Dio, perfetto adesso come lo sarebbe sempre stato, il cui funzionamento era governato dalla legge divina.

Dopo cinque settimane non era cambiato ancora nulla. Le venne in mente una suggestione maligna: «Tutto questo non ti sta facendo alcun bene». Si mise subito a ridere fragorosamente e replicò: «Oh, hai torto, mi sta facendo un sacco di bene, e se continui a tornare, foss'anche per cinquecento anni, la mia risposta sarà sempre la stessa. Tu non sei il mio modo di pensare e non puoi definire le mie condizioni. Io sono armoniosa e al sicuro quanto lo è Dio».

Fu l'ultima volta che notò l'escrescenza. La volta successiva che si soffermò su quella parte del corpo, la pelle era chiara e perfetta. L'escrescenza era sparita.

E se il problema fosse invece una relazione in crisi o un problema di lavoro? L'approccio di base sarebbe lo stesso? Lo sarebbe. Per cedere al Principio di tutto il vero essere, la sola ed unica Mente, è necessario l'abbandono della credenza nella disarmonia e nel conflitto tra singole personalità, così come la credenza in tante menti limitate e ristrette.

La guarigione nella Scienza Cristiana è una sfida, ma qualunque sia il problema lo si può affrontare con un gioioso senso di dominio e potere. Tutto il potere dell'universo sostiene davvero i nostri sforzi di fare il bene, e una dimostrazione della potenza divina benedice tutti coloro che sono coinvolti nel caso trattato, che li si conosca o meno.

La visione materiale dell'uomo è totalmente diversa da quella esposta nel primo capitolo della Genesi. Ovviamente bisogna fare una scelta tra accettare la visione sbagliata e discordante oppure accettare l'idea spirituale dell'uomo motivato da Dio, controllato da Dio e benedetto da Dio. Una volta che si è fatta la scelta, che ci si mantiene ben saldi al Principio, il bene, come unica causa e che si vive di conseguenza, niente potrà ostacolare la nostra crescita spirituale e le nostre dimostrazioni di guarigione.

Riconoscete che l'Eterno è DIO; è lui che ci ha fatti e non noi da noi stessi; noi siamo il suo popolo e il gregge del suo pascolo. Entrate nelle sue porte con ringraziamento e nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo nome. (Salmi 100:3-4)

La missione de L’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabiità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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