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GUARIGIONE RAPIDA DOPO AVER PERSISTENTEMENTE PREGATO

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 2 novembre 2021

Originariamente pubblicato sul numero del 18 agosto 2008 del Christian Science Sentinel


In un bel giorno d'autunno aprii la finestra alzando il pannello inferiore per far entrare aria fresca, per poi abbassare l'anta superiore per far uscire l'aria calda. In questa operazione, due dita della mano rimasero incastrate tra le ante. Riuscii a liberarle spingendo verso il basso l'anta inferiore con l'altra mano, ma il dolore alle dita divenne così intenso che per un momento non riuscii a pensare affatto.

La mia esperienza nella Scienza Cristiana mi aveva insegnato che Dio ha sempre il controllo e che posso rivolgermi a Lui per trovare guarigione. Avevo scoperto che questa verità è un potente strumento per guarire tutte le ferite, superare tutti i problemi e vincere tutte le sfide. Così mi concentrai immediatamente e iniziai a pregare.

Avevo appreso che Dio ha creato ognuno di noi a Sua immagine, maschio e femmina. Essendo Scientista Cristiana, questo per me significa che, poiché Dio è Spirito, siamo creati spiritualmente, non materialmente. Lo spirito ha la precedenza sulla materia. Affermai in preghiera che non potevano capitare incidenti nella creazione di Dio, concetto spiegato in Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, di Mary Baker Eddy: «Sotto la divina Provvidenza non possono accadere infortuni, poiché non vi è posto per l'imperfezione nella perfezione.» (pag. 424).

Per aiutarmi a pregare in modo più efficace, stavo molto attenta ad evitare di guardarmi le dita. Non volevo che l'immagine della lesione mi influenzasse mentre pregavo per vedere la mia perfezione spirituale e reale. Scienza e Salute afferma che devi controllare immediatamente i pensieri negativi come paura e dolore, in modo che non prendano il controllo (vedi p. 234).

A questo punto mi pulsavano le dita e mi venne da pensare che potevano essersi rotte, quindi dovetti continuare a insistere sul fatto che i figli di Dio non sono vulnerabili al dolore e sono perfetti ai Suoi occhi, me compresa. In Matteo 5:48 si legge: «Voi dunque siate dunque perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli». Per me questa istruzione di Gesù significa che Dio vuole che ci sforziamo di realizzare che siamo già perfetti perché come espressione di Dio siamo solo spirituali, non esseri materiali che cercano di essere spirituali e perfetti.

Circa quindici minuti dopo, il dolore era diminuito e fui in grado di riprendere le mie faccende domestiche.

Il giorno successivo, sebbene fossi tentata, mi rifiutai di controllare le dita quando sentivo ancora un po' di dolore. Continuai a pregare con le stesse idee, ma sentivo di aver bisogno di nuova ispirazione, quindi pregai per trovare illuminazione.

Quasi subito mi venne questo pensiero: «Pensa alla bambina che si è gravemente ferita al dito». Si tratta di un racconto che Mary Baker Eddy riporta in Scienza e Salute, e parla di una bambina di sua conoscenza che si era «ferita gravemente» al dito. Quando la madre della bambina le chiese della ferita, la piccola rispose: «Non vi è alcuna sensazione nella materia» e riprese a giocare (pag. 237). Cominciai a pregare riflettendo sulla verità che sentivo fosse centrale in questa storia e che potrebbe essere riassunta in questa affermazione che appare più avanti nel libro: «Tenete chiaramente nel pensiero che l'uomo è la progenie di Dio, non dell'uomo; che l'uomo è spirituale, non materiale; che l'Anima è Spirito, al di fuori della materia, mai dentro di essa, e non dà mai al corpo vita né sensazione» (pag. 396).

In breve tempo il dolore alle dita era completamente sparito. Tuttavia sentivo ancora un po' di rigidità, quindi continuai a pregare con tutte le verità che avevo ponderato.

Quando alla fine il giorno successivo guardai le dita, non riportavano nessun segno, nemmeno una traccia di livido. Persino le unghie apparivano normali, nonostante fossero rimaste fortemente schiacciate tra le ante. Vedevo e percepivo due dita perfette, senza il minimo dolore o rigidità. Non riesco nemmeno a ricordare quale fosse la mano incidentata.

Sono molto grata per la Scienza Cristiana. Quando accadono guarigioni come questa, so di essere curata nel modo migliore. So che Dio è qui, adesso e sempre, che si prende cura di me e mi mostra come seguirLo per migliorare la mia vita.

MARY ELLEN DUKES
REEVESVILLE, CAROLINA DEL SUD, USA

La missione de L’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabiità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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