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Associazioni e riunioni di associazione

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 20 luglio 2026

Originariamente pubblicato sul numero del 20 luglio 1935 del Christian Science Sentinel

 


In Retrospezione e introspezione Mary Baker Eddy scrive: «Gli insegnanti della Scienza Cristiana troveranno opportuno riunire i loro allievi in associazioni» (p. 85); e in Miscellaneous Writings afferma: «Si comprenda che non chiedo agli Scientisti Cristiani di smettere di insegnare, di sciogliere le loro organizzazioni o di desistere dall’organizzare chiese e associazioni» (p. 358). È evidente da quanto sopra esposto, e da altri passaggi simili nei suoi scritti, che la nostra Leader considerava queste Associazioni una parte necessaria dell’attività della Scienza Cristiana. Evidentemente le considerava indispensabili per lo sviluppo e il progresso armoniosi e ordinati del nostro movimento, in particolare per quanto riguarda l’importante funzione dei corsi di istruzione.

Nel Manuale della Chiesa Madre (Art. XXVI, Sez. 6) Mary Baker Eddy ha previsto quanto segue riguardo alle riunioni annuali delle associazioni: «Le associazioni degli allievi di insegnanti leali saranno tenute annualmente». E sembra lecito dedurre da quanto citato che la nostra Leader, nell’istituire il movimento della Scienza Cristiana e nel provvedere alla sua continuità, cercando con devozione, come sempre faceva, di essere guidata dal Principio divino, sia stata guidata a prevedere queste Associazioni e le loro riunioni annuali come parte permanente della nostra attività denominazionale.

Inoltre, è lecito supporre che ella avesse compreso il valore di tali Associazioni nel preservare l’integrità del nostro movimento. Allo stesso modo, senza dubbio, aveva intuito l’importanza delle riunioni annuali di queste Associazioni, poiché  offrono l’occasione per un rinnovamento spirituale e un richiamo costante agli insegnamenti fondamentali della Scienza Cristiana nella loro applicazione alla guarigione dalla malattia e dal peccato. Pertanto, riunendosi in occasione delle loro riunioni annuali, gli allievi della Scienza Cristiana che hanno seguito il corso di istruzione agiscono non solo in obbedienza ai requisiti del nostro Manuale della Chiesa, ma anche in segno di grato apprezzamento per la saggia e amorevole disposizione della loro Leader a favore del loro benessere spirituale e del loro progresso nel tempo.

Coloro che conducono le riunioni delle Associazioni, sia che si tratti dell’insegnante o, in sua assenza, di qualcuno eletto a tale scopo (vedi Manuale, Art. XXVII, Sez. 2), sono tenuti, e ci si aspetta, che preparino letture tratte dalla Bibbia e da Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, oltre a qualcosa a titolo di raccomandazione e istruzione. Essendo stata così preparata la festa spirituale, sembrerebbe ragionevole e logico aspettarsi che, in circostanze normali, i membri di un’Associazione adempiano alla loro parte di obbligo partecipando alle riunioni e beneficiando di quanto da esse deriva. Solo in occasioni eccezionali l’assenza da queste riunioni dovrebbe essere considerata scusabile. Anzi, dovrebbe essere considerato parte dei doveri di ogni membro di un’Associazione partecipare il più regolarmente possibile alle riunioni dell’Associazione a cui appartiene.

Ovviamente, tuttavia, la semplice presenza fisica a queste riunioni non è tutto ciò che è richiesto. La preparazione del pensiero riveste un’importanza ancora maggiore. Proprio come nessuna argomentazione dell'errore, per quanto aggressiva o sottile, dovrebbe impedire ai membri di essere presenti, nessuna argomentazione dovrebbe nemmeno impedire a coloro che sono presenti di essere mentalmente vigili, ricettivi e reattivi. Il fatto che i membri percorrano spesso lunghe distanze per partecipare a queste riunioni e poi permettano che le suggestioni ipnotiche della sonnolenza, dell’apatia o della disattenzione impediscano loro di essere pienamente ricettivi al bene che viene presentato, vanificherebbe in una certa misura lo scopo per cui la riunione viene tenuta. È privilegio dei membri sia dare che ricevere.

Nel considerare le pretese del male che cercherebbero di tenere i membri lontani dalle riunioni dell’Associazione o, forse, di farli addormentare una volta arrivati, essi dovrebbero sapere che tali pretese sono prive di fondamento e inefficaci, che la suggestione mentale aggressiva è impotente di fronte all’attività infinita e irresistibile della Mente divina. Non esiste alcun tipo di pensiero malvagio o erroneo che possa impedire a un allievo attento e fedele di trovarsi dove è giusto che sia, o di fare ciò che è giusto che faccia. Di conseguenza, non esiste alcun tipo di malapratica mentale ignorante, maliziosa o intenzionalmente diretta, che possa tenere i membri lontani da queste riunioni o privarli del bene che deriva dalla partecipazione. Non esiste alcun tipo di opposizione alla Scienza Cristiana, alla sua Scopritrice e Fondatrice, alle attività da lei istituite — compresi i corsi di istruzione e le riunioni di Associazione — che possa vanificarne lo scopo o limitare il bene che sono in grado di compiere.

La Verità è infinita. Pertanto non ha opposto né opposizione. La Verità è onnipotente e onnipresente. Pertanto, l’errore non ha né potere né presenza. La Verità è la propria espressione, il proprio impulso. È irresistibile; nulla può resisterle. Nulla può ostacolarne, impedirne, ritardarne o limitarne l’attività. Nulla può ribaltare le sue affermazioni o il loro effetto. Nulla può limitarne la capacità di espressione. Infatti è la Parola di Dio, la quale, come dichiara il profeta Isaia, «non tornerà a me [Dio] a vuoto, senza aver compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l’ho mandata» (55:11).

La missione de l’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabilità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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