Un negozio di dischi è un magazzino di idee musicali che sono state registrate per essere riprodotte. Ognuno può scegliere la musica che preferisce ascoltare e, dopo averla ascoltata, può acquistare il disco e portarlo a casa dove può riascoltarlo; oppure può decidere che non è il genere di musica che gli piace ascoltare. La selezione e la decisione sono volontarie.
L’esperienza umana quotidiana non è tanto diversa da una visita al negozio di dischi. Ogni persona è libera di ascoltare e riprodurre qualsiasi pensiero a sua scelta, e i pensieri che ripete mentalmente sono quelli che diventano veri per lei; questa scelta governa la sua salute, l’armonia e la libertà costante. La Scienza Cristiana ci mostra che ognuno incarna le qualità di pensiero che sceglie di ripetere. Se una malattia appare nel corpo, quella malattia scompare quando il pensiero viene corretto dalla Verità.
In Unità del bene, Mary Baker Eddy, la Scopritrice e Fondatrice della Scienza Cristiana, scrive: «Ogni cosa ha la realtà che voi le date e niente di più. Quel che vedete, udite, sentite è una forma di consapevolezza e non può avere altra realtà di quella che voi le attribuite» (pag. 8). Siamo liberi di rifiutare di ripetere le disarmonie, e quindi di provare la loro irrealtà.
Secondo la Scienza Cristiana il dolore non è mai una realtà, è solo una suggestione mentale. Il risentimento non è una realtà, è una suggestione. Il fastidio non è una realtà, è una suggestione. Ostinazione, orgoglio, egoismo, mancanze, limitazioni e incertezze non sono realtà ma suggestioni. Sembrano reali per il pensiero umano che le mette nel “giradischi mentale” e permette che vengano riprodotte nella consapevolezza. Questa ripetizione mentale non è necessariamente fatta di parole, ma di sensazioni fisiche o emozioni umane, impressioni o reazioni.
La Scienza Cristiana ci mostra come esercitare l’abilità dataci da Dio di ripetere pensieri corretti invece di suggestioni del male. Ci insegna che Dio è l’unica Vita, Mente infinita, Verità divina, Amore, Principio, Spirito, Anima, che Dio è Tutto-in-tutto e che è buono. L’uomo perfetto, fatto ad immagine e somiglianza di Dio, fu illustrato e dimostrato tramite la vita di Gesù Cristo. Il Maestro disse: «Io non posso fare nulla da me stesso» (Giovanni 5:30), e dimostrò con certezza che l’uomo ha la capacità di usare il potere divino per rifiutare le false suggestioni.
Un giorno, durante l’addestramento militare, misi una mano tra gli ingranaggi di apertura di una brandina di metallo per capire perché non si aprisse. Quando l’uomo che mi stava aiutando tirò con forza una gamba della brandina, il meccanismo cedette schiacciandomi l’indice. Invece di offrirmi aiuto, il mio commilitone se ne andò immediatamente.
Nonostante il dolore fosse intenso, riuscii ad applicare la verità appresa tramite la Scienza Cristiana, dichiarando che Dio è l’unica Mente, che è Amore, e che l’uomo è il perfetto riflesso di Dio. Nel giro di poco tempo, mi resi conto che l’incidente non era altro che la suggestione che io potessi credere in qualcosa di diverso da Dio, perché nulla può succedere al riflesso della Mente senza l’amorevole guida della Mente.
Poi pensai: «Questo dolore non è altro che un’evidenza del risentimento. Se smetto di provare risentimento, non ci sarà più dolore». Corressi il mio pensiero, realizzando che in realtà io non ero mortale, ma il riflesso dell’Amore, capace solo di pensieri amorevoli emanati dalla Mente che è Amore. Il risentimento lasciò il posto al perdono e poi alla compassione. In pochi minuti il dolore scomparve e dopo neanche mezza giornata sul dito non vi era più alcun segno.
Sicuramente, se il dolore fosse stato reale, non sarebbe scomparso con l’affermazione della verità. Se l’incidente fosse stato reale, il dito schiacciato non sarebbe stato influenzato dal cambiamento nel mio pensiero. Ma queste non erano realtà, erano suggestioni. Il male sembrava reale solo perché la mente umana aveva assecondato le suggestioni e le aveva ripetute mentalmente. Smisero di sembrare reali non appena ne fu riconosciuta l’irrealtà e non vennero più ripetute. Con l’eliminazione delle false suggestioni dal pensiero, anche le normali condizioni fisiche riapparvero.
Le dimostrazioni del potere del Cristo, Verità, da parte di Gesù, rivelarono sempre la natura reale, sana e armoniosa di coloro che cercavano il suo aiuto. Quando parlò con l’uomo con la mano secca, Gesù non disse: «Ti metterò in piedi», ma disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua» (Luca 5:24). E a Lazzaro, ormai nella tomba da quattro giorni, non disse «ti riporterò in vita», ma disse «Lazzaro, vieni fuori» (Giovanni 11:43), e Lazzaro uscì dalla tomba.
Nella Verità, non c’è mai stato un uomo mortale, in salute o meno, non c’è mai stato un uomo con la mano secca, non c’è mai stato un caso di paralisi, non c’è mai stato un uomo morto. Si trattava solo di suggestioni che apparivano reali per via della ripetizione e della credenza della mente umana in immagini mentali false. Gesù sapeva come rifiutare tali false suggestioni in quanto errori e i risultati dimostravano che erano errori, mentre la salute e l’armonia sono dei fatti.
Attraverso la Scienza Cristiana siamo liberi di dimostrare la vera natura dell’uomo, che è armoniosa, sana e ricca. Apprendiamo la natura del vero essere così come la natura delle suggestioni del male in modo da regolare il nostro pensiero in maniera intelligente e selezionare con saggezza i nostri pensieri.
Ogni essere umano si trova ad affrontare una varietà di pensieri, che siano progressivi o statici, buoni o cattivi, di ispirazione o monotoni, giusti o sbagliati, ma nella Scienza solo l’immagine di Dio è reale. Solo quello che esprime Amore, Vita e Verità è reale; quello che si allontana da Dio è irreale, è solo una suggestione.
Nel libro di testo della Scienza Cristiana Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, Mary Baker Eddy scrive: «Tutta la realtà è in Dio e nella Sua creazione, armoniosa ed eterna. Ciò che Egli crea è buono, ed Egli crea tutto ciò che è creato. Quindi l’unica realtà del peccato, della malattia, o della morte è il terribile fatto che le irrealtà sembrano reali alla credenza umana erronea, finché Dio non toglie loro la maschera» (p. 472).
Attraverso lo studio e l’applicazione della Scienza Cristiana, apprendiamo a conoscere la natura di Dio, Verità, e il travestimento dell’errore viene strappato via. L’errore non appare più come vero e noi siamo liberi di scegliere correttamente. La ripetizione delle suggestioni del male non deve perpetrarsi.
La credenza che una suggestione sia più reale a causa del tempo è di per sé una falsa suggestione. La realtà non si accumula, semplicemente è! L’errore non si accumula, esiste solo come credenza in quella consapevolezza che lo considera reale. L’errore scompare nel momento in cui la verità viene rivelata. Le immagini mentali chiamate esperienza umana, si conformano alla verità o all’errore. Le immagini erronee possono essere corrette ora e la credenza che un errore presente sia il risultato di un lungo accumulo deve essere corretto prima di tutto. Tramite la comprensione della Verità divina, abbiamo l’autorità di correggere gli errori e di esigere che l’esperienza umana metta in evidenza la realtà.
Esaminiamo attentamente ogni pensiero che si presenta alla nostra consapevolezza umana. È buono? È edificante? È divino? Benedice? Guarisce? È degno di essere ripetuto? Allora trattiamolo secondo il suo vero valore. Se non è buono, non proviene da Dio e quindi non è vero.
Rallegriamoci perché non dobbiamo ritenere reali o ripetere mentalmente i pensieri maligni. Sostituiamoli piuttosto con pensieri perfetti e simili a Dio, così la nostra vita darà corpo alle qualità del pensiero che scegliamo di ripetere e impareremo che niente può impedirci di esercitare il dominio dato da Dio sui nostri pensieri e, di conseguenza, sul nostro corpo, sull’ambiente e sulle circostanze in cui viviamo.
Tutto quello che esiste per l’uomo è il pensiero, e l’uomo è libero di scegliere i pensieri veri, che provengono dalla Mente divina, Dio, e di vivere in armonia in quanto riflesso di Dio. Mary Baker Eddy scrive: «State di guardia alla porta del pensiero. Ammettendo soltanto quelle conclusioni che desiderate veder manifestate sul corpo, vi potrete controllare armoniosamente» (Scienza e Salute, p.392).
