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EQUILIBRIO

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 17 marzo 2026

Originariamente pubblicato sul numero di marzo 1958 de The Christian Science Journal


In Miscellaneous Writings, Mary Baker Eddy chiede: «Chi desidera essere mortale, o chi non vorrebbe raggiungere il vero ideale della Vita e recuperare la propria individualità? Se un altro odia, io voglio amare. Voglio aumentare il mio bilancio in favore del bene, il mio vero essere» (pag. 104). Alcune persone in cerca di guarigione, colta l'importanza di queste parole, si sono onestamente sforzate di aumentare il proprio bilancio in favore del bene e hanno scoperto che questo saldo, o eccedenza del bene, è sufficiente per liberarsi dalla malattia.

Notate bene cosa intende dire Mary Baker Eddy con il termine «bilancio» nella citazione riportata. Ci conforta sapere che una fede totale in Dio e una comprensione perfetta di Dio, pur essendo ovviamente l'obiettivo di ogni Scientista Cristiano, non sono indispensabili per una dimostrazione della Verità. È invece necessario che la nostra fede in Dio e la comprensione che abbiamo di Dio siano superiori alla nostra credenza nelle suggestioni della disarmonia.

Altri significati d'uso comune del termine «bilancio» sono: equilibrio, bilanciamento, costanza, stabilità, uniformità e misura, che sono qualità intrinseche di ogni figlio di Dio. «Sbilanciamento» significa invece mancanza di bilanciamento, il non essere più in equilibrio, l’irregolarità e lo scompiglio. In Scienza e Salute con Chiave delle Scritture Mary Baker Eddy dichiara: «Lo scompiglio, o disordine, è una parola che dà la vera definizione di tutta la credenza umana nella cattiva salute, o armonia turbata» (pag. 421).

A dire il vero, un pensiero squilibrato non sempre produce una malattia specifica. Gli psicologi hanno individuato tutta una serie di disturbi che secondo loro derivano, del tutto o in parte, da turbamenti emotivi e attività mentali squilibrate, e infatti al giorno d'oggi si scrive parecchio di squilibri emotivi, cattivo temperamento e tendenze caratteriali. Le persone inclini a tali particolarità di pensiero sono turbate, sostengono, da azioni che altri avrebbero commesso.

Nella Scienza apprendiamo che ciò che perde l’equilibrio è soltanto il senso personale delle cose. L'errore non ha bisogno di usare le persone per interferire con la pace e l'equilibrio. Tutto ciò di cui ha bisogno, e che può usare, è la suggestione aggressiva. Non è nemmeno necessario ritirarsi nella solitudine per poter mantenere il proprio equilibrio. Per compiere tutto il necessario non serve spostarsi fisicamente, ma bisogna spiritualizzare il proprio pensiero al punto da percepire il controllo armonioso dell'unica Mente.

Spesso si sorvola sulla mancanza di equilibrio definendola invece sensibilità o nervosismo e s'ignora il fatto spirituale che l'indole dell'uomo reale è imperturbabile, trovandosi nel cielo. Quando si è infastiditi da cose banali, dal lavoro pesante della giornata o quando non si riesce ad accettare nemmeno le critiche giuste, si dovrebbe prestare maggior attenzione ad esibire un senso più grande della misura, dal momento che la via del Cristo riconosce e sconfigge i subdoli tentativi del male di farci perdere l'equilibrio.

Prima o poi, dovremo fronteggiare la necessità di ascoltare la voce di Dio e di disciplinare il pensiero. Essere in pace sotto il controllo non del senso personale, ma di quello spirituale, è naturale. Il corpo sarà allora sano e la vita armoniosa, perché quando il pensiero è in sintonia con Dio, i giorni manifestano serenità ed equilibrio in accordo con la promessa di Dio: «Tu mantieni in una pace perfetta colui la cui mente rimane ferma in te, perché confida in te» (Isaia 26:3).

Un aiuto efficace per dimostrare il nostro equilibrio è quello di agire in modo più costruttivo. L'unica Mente è totalmente buona, e in realtà non esiste alcun male che possa affermarsi di fronte a Dio o che possa anche solo appigliarsi all'illusione di distruggere la perfetta stabilità della Mente. Inoltre, ciò che è vero per la Mente divina lo è anche per ciascuno di noi, in quanto Suo riflesso.

Mary Baker Eddy ci assicura che «Il corpo non è scientificamente controllato da una mente negativa» (Scienza e Salute, p. 143). È vero anche l’opposto di questa affermazione, perché il corpo e tutte le nostre attività sono scientificamente controllati dalla Mente positiva, cioè Dio. Il contesto, l'ambiente, il passato o l'associazione con gli altri non ci limitano. È la mente mortale negativa che cerca di farlo.

Il mondo presenta costantemente all'umanità la sua credenza nell’esistenza dello squilibrio. Crede erroneamente nella possibilità di eccessi e carenze, e ha una comprensione fallace del fatto che non vi è offerta senza domanda, né capacità senza opportunità. La Scienza Cristiana rivela però che non c'è idea senza realizzazione o talento senza approvazione.

È nota e riconosciuta la legge divina secondo cui un giusto lavoro viene apprezzato e ricompensato, e sembra che l'umanità sia pronta ad accettare di buon grado queste parole di Cristo Gesù: «Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi» (Giovanni 14:27).

La Scienza Cristiana sta affrancando l'umanità dalla credenza in alti e bassi o eccessi e carenze, poiché nell'Essere divino non esistono alti e bassi, ma solo una costante, eccelsa e pacifica concezione. Riconoscendo la perfezione dell'essere, si scoprirà che le carenze e gli eccessi della mente e del corpo cedono il passo alla comprensione che la prodigalità adeguata ed equilibrata di Dio appartiene sempre al Suo riflesso e cioè all'uomo.

Consideriamo ora il mondo degli affari e delle professioni, in cui un pensiero equilibrato promuove il progresso e garantisce la coerenza e il compimento delle attività. Non tutti gli scrittori affermati sostengono di riuscire a scrivere solo quando sono dell'umore giusto; un grafico pubblicitario non sfrutterà appieno il proprio talento se lavora ai bozzetti solo quando ne ha voglia; un vero dirigente è sempre al di sopra dei problemi di gestione e un inventore non sta lì ad aspettare pigramente che gli vengano delle idee. Non è necessario aspettare o trovarsi in un certo stato d'animo prima di poter scrivere, creare bozze, gestire, inventare o svolgere qualsiasi attività utile. Aspettare che arrivi la voglia o lo stato d'animo adatto per fare qualcosa vuol dire permettere all'errore di celare le infinite capacità dell'uomo in quanto idea della Mente. L'uomo di Dio è immune alle suggestioni restrittive. Il suo equilibrio e la sua stabilità non possono essere turbati, perché nessun elemento del male può accedere al suo pensiero e contrastare le sue infinite capacità di compiere il bene.

Di sicuro, la Scienza Cristiana non si oppone mai a ciò che è nuovo, originale, fresco, versatile o ispirato, a patto che la novità e l'originalità non siano spasmodiche; la versatilità e la freschezza delle idee possono essere costanti, ma ci deve essere l’ispirazione perché sia evidente il giusto equilibrio. La Mente divina, che è eternamente la Mente di ogni singolo individuo, opera senza sforzo e porta risultati. L'uomo di Dio vive per mostrare l'infinità della Mente nell'inesauribile dispiegarsi del bene. Egli esiste in una prospettiva d'ispirazione senza impedimenti e di fermezza inviolabile.

Un perfetto equilibrio nel mondo del lavoro è possibile ora perché ogni evento è nelle mani di Dio, perché ogni decisione spetta all'unica Mente che giudica correttamente. Nel cosmo divino regnano disposizioni ordinate ed equilibrio perfetto.

Ogni idea non solo è in sintonia con la Mente infallibile, ma si mantiene anche per decreto divino nella giusta relazione con ogni altra idea. Nessuna idea influisce negativamente sull'altra. Tutte operano assieme in armonia sotto la guida intelligente dell'unica Mente perfetta, nella quale non vi è alcun ostacolo allo sviluppo del bene.

Nelle attività di oggi serve sicuramente chi ha le idee chiare ed è sicuro e flessibile nel suo modo di pensare, sempre pronto ad ascoltare e aperto a nuove idee, sempre positivo e ispirato, consapevole del successo che gli appartiene e delle sue capacità illimitate in quanto idea onnicomprensiva di Dio. Uno Scientista Cristiano di questo stampo sa che sta lavorando per Dio e il suo pensiero è ancorato alla certezza che l'equilibrio non gli può mai mancare; e poiché ha intravisto l'equilibrio dettato dall'Amor divino, troverà che Dio si occupa di tutti i dettagli delle sue attività. Nella consapevolezza della sua unicità, o unità con l'Amore onnipotente, il figlio di Dio è calmo, pacifico, posato, sempre pronto a esprimere la Mente intelligente in un pensiero equilibrato e imperturbabile.

Il Principio non mantiene l'equilibrio trasformando un universo discordante in uno armonioso, poiché nell'universo dello Spirito non esiste alcuna discordia da affrontare o superare. Sebbene sia umanamente auspicabile sostituire la mancanza con l'abbondanza, nondimeno nell'ordine eterno dell'essere Dio preserva il perfetto equilibrio non riempiendo i vuoti, ma mantenendo tutte le Sue idee in uno stato di abbondanza. Oh, poter intravedere più chiaramente il perfetto ordine che Dio ha stabilito in tutta la Sua creazione!

Come ai tempi di Gesù, così oggi il Cristo, o vera idea di Dio, mette l'umanità in grado di comprendere che la perfetta misura è un fatto già presente. Dimostriamo l'equilibrio non perché lo creiamo, ma perché ci rendiamo conto con gioia che Dio ha già fatto tutte le cose per il bene.

L'uomo, l'idea di Dio, non è carente in certi ambiti, ma è al contrario ricco di risorse sotto qualsiasi punto di vista. Non è mai impotente o dipendente da altre idee, ma è forte nel suo affidamento a Dio e nella comprensione della sua intrinseca onnicomprensività in quanto riflesso della Mente onnicomprensiva. Chi comprende queste verità non è tormentato da violente o sconvolgenti avversità. Al contrario, rimane indisturbato dall’errore ed è sempre equilibrato, perché non può perdere di vista la sua identità completa e appagata, sempre presente e buona. Consapevole della bontà di Dio, sempre vivace con nuove idee e fresca ispirazione, l'uomo di Dio dimora in uno stato di salute, gioia e equilibrio assoluti.

La Scienza Cristiana ci indica la via per elevarci al di sopra della credenza della mente mortale secondo cui possiamo avere alti e bassi, essere migliori o peggiori, più deboli o più forti, in condizioni di povertà oggi, ma ricchi tra dieci anni, ottusi ora ma ispirati in futuro. Ora, rivela la Scienza, è il momento di comprendere e dimostrare la grande verità spirituale che la stabilità del benessere, la forza immutabile, l'approvvigionamento costante, l'ispirazione senza limiti e la capacità illimitata di fare del bene sono insite in noi. Le idee di Dio manifestano sempre uniformità, stabilità, misura e sì, un perfetto equilibrio.

La missione de l’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabilità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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