ALCUNI MESI FA, portai a casa da un rifugio per animali una cagnolina di grossa taglia incredibilmente atletica: aveva circa un anno e mezzo ed era, per quanto potevamo capire, un incrocio tra un Boxer e un Alano. Mentre lei si lanciava all’inseguimento di un gatto in giardino, il guinzaglio che tenevo in mano mi causò una forte e violenta torsione alle dita, tanto da non riuscire più a usare né a muovere le dita o l'intera mano sinistra.
Non so se le dita fossero rotte o solo slogate. So solo che la mia mano era praticamente inutilizzabile. La tenevo protetta davanti a me per evitare di urtarla in qualsiasi modo. Non riuscivo ad afferrare nulla. Sapevo di dover guarire completamente per poter tornare a suonare il violino.
Sebbene le dita fossero rigide e inutilizzabili, non mi venne mai in mente di cercare assistenza medica. Nel corso della mia vita ho avuto numerose guarigioni rivolgendomi a Dio attraverso la mia comprensione della Scienza Cristiana. In ogni occasione ho ottenuto la completa guarigione da qualsiasi infortunio o malattia. Ero certa che la mano sarebbe tornata completamente sana grazie alla preghiera secondo la Scienza Cristiana.
Ogni volta che pensavo alla mano, affermavo in preghiera che, poiché il mio essere è completamente spirituale, non potevo essere soggetta a lesioni fisiche, restrizioni, dolore o limitazioni. Affermavo di essere una figlia amata di Dio, creata a Sua perfetta immagine e somiglianza, come ci insegna il primo capitolo della Genesi. Pertanto, la mia integrità e la mia libertà erano inattaccabili.
Poi, un giorno, circa tre o quattro settimane dopo l’infortunio – ancora incapace di usare la mano, che rimaneva rigida e dolorante – trascorsi un’intera giornata a leggere il Vangelo secondo Matteo nella Bibbia, assorbendo tutto ciò che potevo su Gesù e su quanto profondamente egli comprendesse il proprio rapporto con Dio in quanto Suo figlio. Ero così assorta nel mio studio e nell’umile riconoscimento dell’accettazione da parte di Gesù della sua identità spirituale, e del fatto che anche la mia identità è spirituale, che non pensai alla mano per tutto il giorno.
Poi, a tarda sera, mentre mi lavavo i capelli, mi resi improvvisamente conto che stavo usando la mano e le dita pienamente e liberamente, senza nemmeno un minimo fastidio. La mia mano e le mie dita erano perfettamente normali. Questa improvvisa e completa guarigione mi meravigliò.
Ci riflettei ancora un po’ mentre leggevo questo paragrafo dal libro Miscellaneous Writings 1883-1896 di Mary Baker Eddy : «I mortali perderanno il loro senso di mortalità — malattia, infermità, peccato e morte — nella misura in cui acquisiranno il senso della preesistenza spirituale dell’uomo quale figlio di Dio; quale discendente del bene, e non dell’opposto di Dio — il male, o uomo caduto» (p. 181).
Concentrandomi per tutto quel giorno sul mio essere progenie di Dio, persi in una certa misura il «senso della mortalità», e ciò portò alla guarigione della mano. Quale umiltà porta il solo pensare a questo fatto! La mia identità – il mio essere – è sempre stata e sarà sempre quella di figlia dello Spirito, Dio.
GAYLE WEBER
CRESTON, OHIO, USA
Nel 2024, Gayle ha aggiunto quanto segue in relazione alla sua guarigione:
Due settimane dopo la guarigione fui in grado di riprendere a suonare il violino in piena libertà. Poco dopo partecipai a un’audizione per entrare a far parte dell’organico dell’orchestra sinfonica, dove fui accettata e suonai regolarmente come primo violino per parecchi anni.
