Skip to main content Skip to search Skip to header Skip to footer

Guarigione di una mano ferita

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 15 giugno 2926

Originariamente pubblicato sul numero di giugno 2007 de The Christian Science Journal

 


ALCUNI MESI FA, portai a casa da un rifugio per animali una cagnolina di grossa taglia incredibilmente atletica: aveva circa un anno e mezzo ed era, per quanto potevamo capire, un incrocio tra un Boxer e un Alano. Mentre lei si lanciava all’inseguimento di un gatto in giardino, il guinzaglio che tenevo in mano mi causò una forte e violenta torsione alle dita, tanto da non riuscire più a usare né a muovere le dita o l'intera mano sinistra.

Non so se le dita fossero rotte o solo slogate. So solo che la mia mano era praticamente inutilizzabile. La tenevo protetta davanti a me per evitare di urtarla in qualsiasi modo. Non riuscivo ad afferrare nulla. Sapevo di dover guarire completamente per poter tornare a suonare il violino.

Sebbene le dita fossero rigide e inutilizzabili, non mi venne mai in mente di cercare assistenza medica. Nel corso della mia vita ho avuto numerose guarigioni rivolgendomi a Dio attraverso la mia comprensione della Scienza Cristiana. In ogni occasione ho ottenuto la completa guarigione da qualsiasi infortunio o malattia. Ero certa che la mano sarebbe tornata completamente sana grazie alla preghiera secondo la Scienza Cristiana.

Ogni volta che pensavo alla mano, affermavo in preghiera che, poiché il mio essere è completamente spirituale, non potevo essere soggetta a lesioni fisiche, restrizioni, dolore o limitazioni. Affermavo di essere una figlia amata di Dio, creata a Sua perfetta immagine e somiglianza, come ci insegna il primo capitolo della Genesi. Pertanto, la mia integrità e la mia libertà erano inattaccabili.

Poi, un giorno, circa tre o quattro settimane dopo l’infortunio – ancora incapace di usare la mano, che rimaneva rigida e dolorante – trascorsi un’intera giornata a leggere il Vangelo secondo Matteo nella Bibbia, assorbendo tutto ciò che potevo su Gesù e su quanto profondamente egli comprendesse il proprio rapporto con Dio in quanto Suo figlio. Ero così assorta nel mio studio e nell’umile riconoscimento dell’accettazione da parte di Gesù della sua identità spirituale, e del fatto che anche la mia identità è spirituale, che non pensai alla mano per tutto il giorno.

Poi, a tarda sera, mentre mi lavavo i capelli, mi resi improvvisamente conto che stavo usando la mano e le dita pienamente e liberamente, senza nemmeno un minimo fastidio. La mia mano e le mie dita erano perfettamente normali. Questa improvvisa e completa guarigione mi meravigliò.

Ci riflettei ancora un po’ mentre leggevo questo paragrafo dal libro Miscellaneous Writings 1883-1896 di Mary Baker Eddy : «I mortali perderanno il loro senso di mortalità — malattia, infermità, peccato e morte — nella misura in cui acquisiranno il senso della preesistenza spirituale dell’uomo quale figlio di Dio; quale discendente del bene, e non dell’opposto di Dio — il male, o uomo caduto» (p. 181).

Concentrandomi per tutto quel giorno sul mio essere progenie di Dio, persi in una certa misura il «senso della mortalità», e ciò portò alla guarigione della mano. Quale umiltà porta il solo pensare a questo fatto! La mia identità – il mio essere – è sempre stata e sarà sempre quella di figlia dello Spirito, Dio.

 

GAYLE WEBER

CRESTON, OHIO, USA

Nel 2024, Gayle ha aggiunto quanto segue in relazione alla sua guarigione:

Due settimane dopo la guarigione fui in grado di riprendere a suonare il violino in piena libertà. Poco dopo partecipai a un’audizione per entrare a far parte dell’organico dell’orchestra sinfonica, dove fui accettata e suonai regolarmente come primo violino per parecchi anni.

La missione de l’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabilità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

Scopri di più su l’Araldo e sulla sua missione.