Skip to main content Skip to search Skip to header Skip to footer

Lasciamo che sia l’Amore a scrivere la sceneggiatura della nostra vita

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 5 maggio 2026

Originariamente pubblicato sul numero del 19 settembre 2011 del Christian Science Sentinel


Un pomeriggio, mentre ero al lavoro, entrai nella sala adibita alle pause, dove alcuni colleghi erano intenti ad una conversazione. Stavano discutendo di quelli che sembravano problemi seri riguardanti un amico o forse un familiare. Il dramma era tale che cominciai a farmi coinvolgere dalla storia, finché all’improvviso uno di loro fece un commento sul fatto di non vedere l’ora di scoprire cosa sarebbe successo nel prossimo episodio a un personaggio specifico. Stavano parlando di una soap opera televisiva! Immediatamente il dolore e la preoccupazione svanirono quando divenne evidente la natura fittizia di ciò a cui avevo inconsapevolmente reagito.

Che lezione fu per me! La Scienza Cristiana insegna che Dio è Mente e l’uomo è l’idea di Dio, a Sua immagine e somiglianza, come leggiamo nel libro della Genesi (vedi 1:26, 27). Questa Mente infinita si esprime per sempre come intelligenza, perfezione, immortalità, completezza: l’unica idea infinita del Cristo che Gesù incarnò pienamente e che, in realtà, si individualizza in ciascuno. In questa espressione infinita, o coscienza cristica, non potrebbe esserci alcun male, alcuna disonestà, alcuna discordia, alcuna malattia — solo il bene che è Dio e che Dio è.

Eppure la nostra storia umana ci presenta spesso un'esperienza ben diversa: un passato fatto di abusi o tragedie, di malattie e sofferenze, o di atti peccaminosi che non possono essere né perdonati, né tantomeno dimenticati. Questi ricordi dipingono immagini intense di senso di colpa, dubbio, paura, dolore e una miriade di ragioni per cui non potremo mai liberarci dalle conseguenze di tali immagini. Come possiamo ignorare queste prove così evidenti e affermare che il male non esiste?

Nella sua autobiografia Retrospezione e introspezione, Mary Baker Eddy fa un'affermazione sorprendente: «La storia umana ha bisogno di essere riveduta, e la narrazione materiale cancellata» (p. 22). Inoltre, nella sua opera principale, Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, che è il testo di riferimento della Scienza Cristiana per la guarigione spirituale basata sui principi biblici, ci invita: «Non permettete che alcuna pretesa di peccato o di malattia si sviluppi nel vostro pensiero. Scacciatela con la ferma convinzione che è illegittima, perché sapete che Dio non è l’autore della malattia più di quanto Egli non lo sia del peccato. Non avete alcuna legge di Dio che sostenga che il peccato e la malattia siano necessari, ma avete invece autorità divina per negare tale necessità e per guarire i malati» (p. 390). Quindi, come dobbiamo fare? Come possiamo cancellare la narrazione materiale e scacciare il male in quanto illegittimo?

Cominciai a rendermi conto che il “dramma umano” è molto simile a quella soap opera. Se la si guardasse senza rendersi conto che si tratta solo di una storia inventata, creata da attori che recitano una parte e leggono un copione, si potrebbe reagire a tutte le scene ed esserne profondamente colpiti. Si potrebbe davvero odiare l’attore che ha ucciso il buono o piangere per il personaggio ferito in una terribile calamità. Eppure, anche se i nostri sensi fisici ci dicono che tutte questi fatti sono realmente accaduti, i personaggi non esistono affatto. Sono creazioni dell’immaginazione di qualcuno. Alla fine della giornata, gli attori escono dal set e conducono vite completamente separate, che non hanno nulla a che vedere con il dramma della sceneggiatura.

Tutti noi, in una certa misura, recitiamo in uno spettacolo scritto dalla mente mortale. Mente mortale è il termine che Mary Baker Eddy utilizza in riferimento all’illusione che esista un potere o una mente, a parte Dio, che sia contemporaneamente malvagia e buona — un’impossibilità, poiché Dio è Tutto ed è interamente buono. Questa menzogna ha ipnotizzato l’umanità facendole credere in un’esistenza materiale (lo spettacolo) soggetta al caso. Ma i personaggi e la trama non sono reali! E anche se non siamo in grado di uscire dal palcoscenico (come fece Gesù quando ascese dopo la risurrezione), possiamo dare un’occhiata più da vicino alla «trama della nostra vita» e comprendere che è in linea con la verità spirituale del nostro essere.

Come possiamo farlo? Innanzitutto, riconoscendo che Dio, la Mente divina, ha progettato la nostra vita e scritto la vera sceneggiatura, e che non dobbiamo sottostare alla versione capovolta della realtà della mente mortale. In secondo luogo, imparando a conoscere meglio Dio e la realtà spirituale e comprendendo che poiché Dio, Spirito, è l’unica causa, inizieremo a capire che l’unico effetto deve essere spirituale, indistruttibile e armonioso. Pensando e reagendo in base a questa coscienza cristica (fondata sulla nostra natura divina), possiamo imparare a non reagire alla scena materiale e irreale che ci appare come una persona peccatrice o una circostanza angosciante, e possiamo invece identificarci consapevolmente con la verità che è presente proprio dove sembra esserci quella brutta scena, e renderne testimonianza. Impariamo a confidare nel fatto che Dio è l’unica presenza e l’unico potere, e che l’unico uomo è l’espressione pura e perfetta della Mente divina.

Attenendoci a questi fatti, nonostante la falsa immagine di disarmonia, possiamo effettivamente riscrivere il copione. Lo chiamiamo guarigione, ma è più precisamente una rivelazione di ciò che è sempre stato vero, proprio come quando una matita è dritta quando la si estrae da mezzo bicchiere d’acqua. Non l’hai raddrizzata, hai semplicemente rimosso una visione distorta dell’oggetto.

Ho testimoniato la praticità di questo approccio basato sulla preghiera quando andai in pensione da una posizione che ricoprivo da tempo presso un comune, in un periodo in cui si stava rinegoziando il nostro contratto di lavoro. L'accordo finale doveva essere retroattivo. Dopo alcuni mesi, tuttavia, quando il contratto stava per essere siglato, la città decise che i benefici retroattivi si sarebbero applicati solo a chi era ancora impiegato. Ciò significava che noi che eravamo andati in pensione avremmo lavorato per circa un anno con una retribuzione inferiore rispetto ad altri che svolgevano lo stesso lavoro, e che ci sarebbe stato anche un impatto negativo sui nostri benefici pensionistici permanenti. Poiché eravamo solo in tre a essere coinvolti, la nostra associazione sindacale scelse di non rappresentarci e approvò il contratto.

Eravamo un gruppo piccolo e fidato di dipendenti, come fossimo una famiglia, quindi tutto ciò causò notevole rabbia, dolore e senso di tradimento, oltre alla delusione per la perdita economica. Mi resi conto che dovevo fare una scelta. Potevo recitare il mio ruolo secondo il copione della mente mortale, oppure potevo riscriverlo secondo la legge dell’Amore divino. Sebbene non potessi cambiare le circostanze, avevo il dominio assoluto sulle mie reazioni.

Ciò richiedeva disciplina mentale. Ogni volta che ero tentata di rivivere mentalmente l’apparente ingiustizia o i sentimenti di rabbia verso coloro che non ci avevano difeso, rifiutavo consapevolmente di assecondare questi pensieri. Pregai con essere consapevole che l’Amore si prende cura di tutti i suoi figli in modo imparziale e che a nessuno può essere negato alcun bene. Riconobbi che ciascuna delle persone coinvolte era un figlio di Dio puro e innocente, e non potevo cedere all’inganno di vedere qualcuno come egoista o disonesto. Resi testimonianza del fatto spirituale che Dio governa tutte le cose in ogni momento, quindi questo “dramma” non aveva alcun fondamento nella realtà. Dopo circa tre settimane, provai un senso di dolce liberazione da ogni risentimento, e mi rallegrai del potere guaritore dell’Amore, certa che la guarigione fosse completa.

Circa una settimana dopo, con mia grande sorpresa, ricevetti una telefonata dall’amministratore comunale che si scusava per le decisioni prese. Era emerso che era stato male informato su alcuni aspetti relativi al contratto e che aveva appena scoperto l’errore. Sebbene dovesse presentarsi davanti al Consiglio comunale per revocare la sua decisione, alla fine ognuno di noi ricevette il giusto compenso. La catena di eventi che portò a questo risultato fu incredibile, ben oltre ogni mia immaginazione. Mi inchinai mentalmente davanti al potere della Verità con umile gioia e gratitudine.

Da allora, ogni volta che mi trovo di fronte a una situazione “impossibile”, mi ricordo di non seguire il copione della mente mortale, ma di riscriverlo con l’amore cristiano e la fiducia nella bontà sempre presente di Dio.

La missione de l’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabilità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

Scopri di più su l’Araldo e sulla sua missione.