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2026

 Spirito misericordioso, dimora in me: Io stesso misericordioso vorrei esser, E con parole che aiutano e guariscono La Tua vita nella mia vorrei rivelar; E con azioni coraggiose e mansuete Lo stesso spirito misericordioso del Cristo lasciar parlar. Spirito di Verità, dimora in me: Io stesso sincero vorrei esser, E con saggezza gentile e lucida Lasciar che la Tua vita nella mia si manifesti; E con azioni fraterne La sincerità del Cristo seguir.

Un pomeriggio, mentre ero al lavoro, entrai nella sala adibita alle pause, dove alcuni colleghi erano intenti ad una conversazione. Stavano discutendo di quelli che sembravano problemi seri riguardanti un amico o forse un familiare.

Nella sinagoga di Nazareth, Cristo Gesù citò una volta questa dichiarazione significativa: «Medico, cura te stesso» (Luca 4:23). Che cosa intendeva dire? Sembrerebbe che gli scribi e i farisei, cioè i dottori della legge ebraica, presenti nella sinagoga non avessero compreso bene quello che intendeva, o che forse non volessero comprenderlo, perché sconcertati dalle le sue opere di guarigione.

In che modo questa domanda potrebbe essere utile o addirittura rilevante per chi si trova in situazioni in cui si sente completamente impotente? Questa persona potrebbe essere coinvolta in una guerra di cui non è responsabile, oppure potrebbe soffrire d’insonnia dopo essere stata licenziata dal lavoro, o ancora affrontare una diagnosi medica scoraggiante. Potrebbe sembrare ragionevole identificare l’origine di qualsiasi circostanza opprimente come fisica, ma farlo sarebbe di scarso conforto e potrebbe persino essere debilitante.

Quando ero bambina, ogni volta che uscivamo di casa, mia madre diceva a me e ai miei fratelli: «[Siete] ambasciatori per Cristo» (riferendosi a II Corinzi 5:20). Cominciai a capire il significato di questo versetto quando il coro della mia scuola superiore fu invitato a partecipare a un concorso a Praga, nella Repubblica Ceca.

 Vivevamo nel nord del Brasile e mio marito viaggiava molto per lavoro. Spesso mi ritrovavo sola con i nostri due figli, e il più piccolo, Virgilius, aveva due anni e molti problemi di salute.

Durante la nostra giornata e anche durante eventi chiave della nostra vita, molti di noi si sentono spesso come se si stessero semplicemente spostando da un punto A ad un punto B. Da “qui” a “là”.

Quando verso la fine della sua missione di guarigione e insegnamento Cristo Gesù entrò umilmente a Gerusalemme, fu accolto con grande gioia e con lodi dai discepoli e dai seguaci. La gente stendeva le proprie vesti sul sentiero percorso dall’asino su cui era seduto; gioivano e cantavano lodi a Dio per le opere che Gesù aveva compiuto in mezzo a loro.

In Miscellaneous Writings, Mary Baker Eddy chiede: «Chi desidera essere mortale, o chi non vorrebbe raggiungere il vero ideale della Vita e recuperare la propria individualità? Se un altro odia, io voglio amare. Voglio aumentare il mio bilancio in favore del bene, il mio vero essere» (pag.

Dopo aver conosciuto mio marito, i cui genitori erano studenti della Scienza Cristiana, iniziai gradualmente ad approfondire questa Scienza, leggendo anche testimonianze di guarigione. Tuttavia, mi sentivo ancora lontana dal poter affrontare l'eczema di cui soffrivo fin dall'infanzia e che avevo sempre curato con i farmaci.

La missione de l’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabilità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

Scopri di più su l’Araldo e sulla sua missione.