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2017

Alle 4. 30 del mattino squillò il telefono.

Alcune estati fa, io e mio padre stavamo guardando un film insieme. Ad un certo punto facemmo una pausa e mio padre andò a prendere dei popcorn.

Le recenti vacanze natalizie mi hanno ricordato una tradizione della mia famiglia praticata quando ero bambina. Ogni anno, nel periodo di Natale andavamo nel centro di San Louis e parcheggiavamo vicino a due grandi magazzini, quindi passeggiavamo per guardare le vetrine decorate con figure animate in veste natalizia.

Con l’arrivo del nuovo anno, il nostro cuore potrebbe davvero desiderare che la nostra vita intoni un nuovo canto, un canto migliore – più gentile, più sano, più produttivo, con meno preoccupazioni e più libertà. E forse, nel profondo, stiamo lottando per sconfiggere qualche abitudine, tratto caratteriale o sofferenza cronica apparentemente radicati, da cui tante volte abbiamo tentato di liberarci con scarso o nessun successo.

Durante il mio primo anno di università, io e una mia un’amica organizzammo di incontrarci con un paio di altre amiche per un pizza e per vedere un film insieme. Mentre eravamo in attesa che le nostre amiche rientrassero da una visita ad una cittadina vicina, ci suggerirono di aspettarle comodamente nella loro roulotte.

Alle volte gli Scientisti Cristiani si trovano ad affrontare un problema che la loro preghiera non riesce a risolvere rapidamente. Quando le preghiere più sincere non sembrano sortire effetto, è facile lasciarsi andare allo scoraggiamento.

Con l’hashtag “me too” (“anche io” o “io pure”) sui social media centinaia di donne si sono fatte avanti per raccontare i propri vissuti di molestie ed aggressioni a sfondo sessuale. La speranza è che favorire una comunità di voci su questo tema renderà gli uomini più responsabili, cambierà la cultura e sosterrà le donne (e gli uomini) vittime di aggressioni sessuali.

Spesso i cambiamenti sono portatori di progresso e sono i benvenuti. Alla maggior parte di noi, però, una volta o l’altra è capitato di lamentarsi per la continua instabilità degli eventi.

Cristo Gesù fu un guaritore spirituale davvero straordinario. Le sue opere di guarigione, così come riportate dalla Bibbia, sono ancora oggetto di attento studio da parte di coloro che desiderano ardentemente comprendere cosa Gesù sapesse e capisse spiritualmente per riuscire a realizzarle.

L’apostolo Paolo dichiara che se siamo “in Cristo”,  siamo “una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove” (II Corinzi 5:17).  Secondo alcuni commentari biblici essere  “in Cristo” equivale ad essere “uniti” a Cristo.

La missione de l’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabilità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

Scopri di più su l’Araldo e sulla sua missione.