The Herald of Christian Science

La nascita di un bambino è l’Amore che annuncia: «Eccomi!»

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 20 Novembre 2013

Originariamente pubblicato sul numero del 19 marzo 2007 del Christian Science Sentinel

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Quando si aspetta un bambino, spesso un practitioner della Scienza Cristiana ha il privilegio di sostenere le preghiere dei futuri genitori e dei familiari. A seconda dei desideri della futura mamma e della sua famiglia, il practitioner può pregare regolarmente per tutta la gravidanza oppure solo quando c’è un problema specifico per cui pregare. La gravidanza non deve certamente essere trattata come una malattia, ma è un’opportunità speciale per approfondire la propria comprensione della natura spirituale della nascita di un bambino e della vera identità dei bambini. Questa preghiera tratta molte questioni di base, che vanno dalle domande e dalle preoccupazioni legate alla gestazione, alle comuni paure associate alla gravidanza. Ogni caso è particolare e le circostanze sono differenti, ma la preghiera che avvolge la nascita fornisce un fondamento per la comprensione della vera identità del bambino e del ruolo dei genitori nella sua vita.

COMPRENSIONE DEL FONDAMENTO SPIRITUALE

Dio forma ogni bambino – o idea spirituale – in modo perfetto: lo fa sviluppare, lo accompagna, lo nutre, lo guida, lo apprezza e lo ama, per l’eternità. Nella Genesi leggiamo che Dio ha creato l’uomo – maschio e femmina – e ha dichiarato che la Sua creazione “era molto buona” (1:31). Questo è un punto fisso. Il Creatore divino non ha bisogno di ricreare o di alterare ciò che ha già fatto.

Al posto di un processo fisico di creazione e sviluppo, la visione spirituale della nascita rivela che ogni bambino è l’auto-espressione di Dio – la Sua eterna auto-rivelazione. San Paolo disse esplicitamente: “Siamo figliuoli di Dio” (Romani 8:16). Si potrebbe dire che la nascita rappresenta il modo in cui la Mente divina annuncia il suo amore e la sua innocenza alla famiglia tramite questa nuova idea spirituale che si esprime sotto forma di un bel neonato.

Basarsi su questa visione spirituale dell’esistenza del proprio bambino è un’attività essenziale per i genitori che si preparano alla nascita. In Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, Mary Baker Eddy riconosce la necessità di una simile preparazione e dimostra un’attenzione speciale per la preghiera in casi di ostetricia. Scrive: “Per prendervi cura in modo giusto della nascita del nuovo bambino, o idea divina, dovete distaccare il pensiero mortale dalle sue concezioni materiali, tanto da far sì che la nascita avvenga in modo naturale e senza pericolo. Benché quest’idea acquisti nuova energia, non può nuocere a ciò che utilmente la circonda durante il travaglio della nascita spirituale… La nuova idea, concepita e nata dalla Verità e dall’Amore, è avvolta in candide vesti. Il suo inizio sarà mite, il suo sviluppo vigoroso e la sua maturità incorruttibile” (pag. 463).

PREGARE PER LE PAURE PIU’ DIFFUSE

È facile cadere nella trappola di pensare all’identità del bambino come mortale, definita da un modello biologico specifico e dalla particolare storia della famiglia. I futuri genitori si chiedono naturalmente come sarà il loro bambino, ma pensare a questi argomenti in modo meramente umano implica un senso limitato dell’idea dello Spirito, una contraffazione dell’espressione spirituale di Dio. L’idea di Dio è immortale, eternamente viva, ed esprime eternamente la Vita eterna. Perciò il bambino non ha un inizio debole o vulnerabile, né una pericolosa eredità e non può mai soffrire o morire.

Mary Baker Eddy comprese il pericolo di porre enfasi sulle discendenze della famiglia quando scrisse: “L’ereditarietà è un soggetto prolifico su cui la credenza mortale può fissare le sue teorie; ma se noi impariamo che nulla è reale tranne ciò che è giusto, non avremo alcuna eredità nociva, e i mali della carne spariranno” (Scienza e Salute, pag. 228). L’insidiosa dichiarazione che un bambino potrebbe risultare fisicamente o emotivamente sottosviluppato non ha validità spirituale. La giurisdizione dell’Amore e l’autorità dell’Amore mantengono madre e figlio in salute e forti.

Tramite la comprensione spirituale, i futuri genitori hanno la gioia di considerare il periodo della gravidanza e la nascita come interamente soggetti alle leggi divine dell’ordine, della salute e dell’armonia. Solo quando queste leggi sono sconosciute o dimenticate, la gestazione può sembrare difficile, preoccupante o pesante. E se dovesse succedere, fare spazio nel pensiero ad un più ampio senso dell’amore e della grazia di Dio attraverso la preghiera, riporterà la situazione in accordo con le leggi divine, cosicché si verificherà la necessaria guarigione.

Durante qualsiasi tipo di esame prenatale, così come durante il parto, è bene comprendere che i medici, gli infermieri, le ostetriche o chiunque altro sia coinvolto nel caso, sono anch’essi figli di Dio, ricettivi e reattivi alle Sue leggi spirituali del bene. La loro assistenza rappresenta la legge di Dio che si manifesta in un modo che siamo in grado di comprendere.

In ogni caso è altrettanto importante essere fermi nel dichiarare che, poiché Dio è Tutto e tutto il bene, nessun pensiero timoroso o di disturbo può trovare modo di esprimersi durante la gravidanza o il parto. Nessuno di coloro che sono coinvolti, in quanto espressione di Dio, può avere paura, avere un atteggiamento negativo, teso o negligente. Anche nel caso di un momento critico, possiamo rispondere con autorità e dominio tramite la preghiera.

Per esempio, un padre mi chiamò in preda al panico mentre la moglie era in travaglio. Il parto stava avvenendo in casa con l’assistenza di un’ostetrica e tutto ciò che l’uomo fu in grado di dirmi fu: “Aiuto!”.

Cominciai immediatamente a pregare. Più tardi scoprii che il cordone ombelicale si era attorcigliato intorno alla testa del bambino e stava causando delle complicazioni alla nascita. Su richiesta dell’ostetrica, erano già stati chiamati i paramedici.

In una situazione del genere è facile lasciarsi trascinare nello scenario drammatico. Ma io sapevo che questo non avrebbe aiutato i futuri genitori nel momento del bisogno. Seguendo velocemente il consiglio di Mary Baker Eddy su come pregare in casi di ostetricia, mi sentii ispirato dalla frase: “la nascita sarà naturale e sicura”. Mentre pregavo, queste parole mi saltarono all’occhio e sentii una profonda convinzione del controllo e dell’assistenza assoluti da parte di Dio nei confronti della madre e del neonato. In quel preciso momento seppi che tutto andava bene.

Il bimbo nacque sano e salvo poco dopo la telefonata del padre; i paramedici arrivarono giusto in tempo per assistere alla nascita armoniosa e non si rese necessario alcun intervento.

Secondo un’altra diffusa opinione, l’attesa di un bambino può essere un peso per la madre, poiché si tratta di due esseri che condividono un unico spazio; in seguito, inoltre, ci sarà un nuovo componente della famiglia da amare, nutrire, vestire e di cui occuparsi. Di nuovo, è importantissimo vedere la nascita spiritualmente, non come un processo o un’attività materiale, ma come un’esperienza divinamente naturale – uno sviluppo della creazione di Dio che benedice tutti coloro che sono coinvolti. L’idea che si sviluppa nella Mente divina non fa pressioni e non priva del bene un’altra idea. Non può causare deformazione, pressione, discordanza, disagio, dolore o malattia. Ogni idea è mantenuta al suo posto perfetto ed è una gioia e una benedizione per ogni altra idea, che si fonde in armonia perfetta proprio come le note di una sinfonia. Scienza e Salute spiega: “Il Principio e la sua idea è uno…” (pag. 465). Esiste solo una posizione, una presentazione, una creazione.

Ho avuto occasione di pregare con una madre riguardo alla percezione che la gravidanza possa capitare al momento sbagliato o che sia un fardello. Questa madre mi telefonò quando scoprì di aspettare il quarto figlio. Si sentiva una madre inadeguata per i tre figli che già aveva, i suoi parti precedenti erano stati delle battaglie e si sentiva (insieme al resto della famiglia) completamente impreparata ad un ulteriore allargamento della famiglia.

Accettai di pregare con lei per alcuni giorni – ma non per capire se questo figlio fosse un’aggiunta necessaria alla famiglia o se essa avrebbe potuto gestire un altro bambino: le mie preghiere erano più sulla linea del valore spirituale e dello scopo delle idee di Dio. Mentre pregavo in questo modo, mi venne in mente un messaggio divino che sembrava una sorta di lettera da un bambino. Me la scrissi:

Cara mamma,

stai tranquilla, non temere. Non sei responsabile per la mia vita. Esisto per esprimere la Vita e l’Amore eterni, il nostro Padre-Madre Dio. Non mi hai creato tu. Sono l’auto-espressione di Dio. La sua pienezza che rivela se stessa in un modo che tu puoi comprendere. Sono qui per mostrarti che non sei debole. Tu esprimi la forza suprema dello Spirito. La capacità di fare bene e l’abilità di essere gioiosa scorrono senza fine attraverso di te e in tutto ciò che fai. Sono qui per mostrarti che la nostra Vita è per amare e che il nostro Amore ha sempre vita. La mia presenza non ti può causare alcun dolore o sofferenza, poiché io rivelo l’amore senza fine di Dio per te. Sorridi! Dio mi ha benedetto tramite te e sta benedicendo te tramite me.

Con affetto

Il tuo piccolo

Inviai questa lettera alla madre e lei l’appese alla porta del suo frigo. Presto il messaggio raggiunse l’intera famiglia e cominciarono a scambiarsi i relativi punti di vista. Ripresero a comportarsi come una famiglia, sostenendosi l’un l’altro e volendosi bene. I genitori cominciarono ad abbracciare l’idea di questa bellissima aggiunta alla famiglia.

Quando giunse il momento del parto, la madre ebbe un travaglio di sole quattro ore (a differenza delle diciotto ore e più dei parti precedenti). Il neonato divenne subito il centro dell’attenzione nella loro casa felice. Il maritò provò nuova gioia nell’accudire i bambini e la fiducia della donna nelle proprie capacità materne aumentò. Una volta applicata, non si può resistere alla legge dell’armonia di Dio; essa porta guarigione e gioia in ogni situazione.

Dopo la nascita, la saggezza dell’Amore si esprime nel modo in cui i genitori accudiscono il bambino. Riconoscere che ogni dettaglio e ogni attività nella cura del neonato è divinamente diretta, toglie il peso dal nuovo padre e dalla nuova madre, rimuove ogni paura o credenza di inadeguatezza che potrebbero essere tentati di accettare e permette loro di esprimere liberamente l’Amore. In Dio non esiste nessun cambiamento chimico dannoso; perciò nessuna fluttuazione emotiva può minacciare la madre prima o dopo la nascita. Dio richiede equilibrio, ordine e armonia nella madre e nel bambino. La continuità della cura e della grazia di Dio non subisce alcuna interruzione.

RICONOSCERE CHE QUESTO STUDIO SPIRITUALE VALE PER TUTTI

Che si sia sposati o single, che si abbiano o meno bambini, la preghiera dedicata con affetto alla nascita è un beneficio spirituale per tutti.

Il Vangelo di Matteo racconta come “la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo” (1:18). Leggendo questo versetto, rimasi colpito da come siamo tutti in attesa – si potrebbe dire “di un bambino” – perché lo spirito di Dio, l’idea-Cristo, si trova nella consapevolezza di tutti, ricordandoci la nostra stessa identità immortale e spirituale. L’innocenza, l’energia, la ricettività e la spontaneità del Cristo stanno distruggendo le paure e le limitazioni materiali che ci legano e ci indeboliscono. L’attività divina è la ragione della comparsa di ogni bambino.

Il bambino dentro di noi, la nostra vera identità spirituale, ci ricorda che Dio è la nostra Mente, Vita e sostanza. Questo bambino è amorevole, fiducioso ed obbediente; ed esprime la grazia e la dignità dell’Anima suprema. Non appena custodiremo con cura questo bambino, scopriremo un’energia divina illimitata, la completezza eterna, la salute e la guarigione.

Ogni istante può essere considerato una nuova nascita. Seguendo il Cristo, ci lasceremo alle spalle le paure e i limiti della materialità e ci eleveremo all’altezza e al punto di vista spirituali ove saremo testimoni dell’Amore che annuncia: “Eccomi!”.