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Il bene riempie tutto lo spazio

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 19 Ottobre 2015

Originariamente scritta in Germania, la testimonianza di Willy è apparsa per la prima volta sul numero di dicembre del 2013 dell’Araldo della Scienza Cristiana tedesco, francese, portoghese e spagnolo.

Quindi è stata pubblicata sul numero del 6 gennaio 2014 del Christian Science Sentinel.


Un giorno mi recai con mia mamma e mia sorella Sophie alla piscina della città. Io e Sophie decidemmo di andare sullo scivolo insieme. Quando arrivò il mio turno di scendere, mi aggrappai alla sbarra al di sopra dello scivolo per aspettare che si accendesse la luce verde, che indicava il via. Quindi mi protesi indietro per darmi uno slancio e mi spinsi in avanti per partire. Così facendo andai a sbattere violentemente con la fronte contro la sbarra. Mi accorsi immediatamente di essermi tagliato. Quando arrivai giù, Sophie e mia mamma mi stavano già venendo incontro. Il sorvegliante della piscina mi mandò in infermeria dicendo che ci avrebbe raggiunti subito.

In questo lasso di tempo io e mia mamma pregammo. Mia mamma mi ricordò che nell’universo di Dio non ci sono incidenti. Mary Baker Eddy ne parla nel libro Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, e conosco bene la frase: “Sotto la divina Provvidenza non possono accadere infortuni, poiché non vi è posto per l’imperfezione nella perfezione“ (pag. 424). Eravamo certi che ero sempre stato sotto la Provvidenza divina, cioè il progetto di Dio per me. E nel progetto amorevole di Dio non vi è mai nulla di imperfetto, come una ferita. Riflettemmo anche su come il male di ogni tipo non ha potere perché Dio è buono e riempie tutto lo spazio. Con Dio non c’è posto per niente di brutto.

Continuando a pregare mentre il sorvegliante mi bendava, non sentii più alcun dolore e la ferita smise subito di sanguinare. L’uomo mi raccomandò di andare all’ospedale, ma noi non ci andammo perché eravamo sicuri che sarei guarito in fretta. Il giorno seguente mia madre mi tenne a casa da scuola perché potessi pregare in tranquillità. Due giorni dopo l’incidente la ferita si era completamente rimarginata. Sono molto felice di questo e ringrazio Dio.


Willy ama nuotare, e nel tempo libero gioca con Sina, il suo cane, e con i suoi coniglietti.

The Mission of the Herald

In 1903, Mary Baker Eddy established The Herald of Christian Science. Its purpose: "to proclaim the universal activity and availability of Truth." The definition of "herald" as given in a dictionary, "forerunner—a messenger sent before to give notice of the approach of what is to follow," gives a special significance to the name Herald and moreover points to our obligation, the obligation of each one of us, to see that our Heralds fulfill their trust, a trust inseparable from the Christ and first announced by Jesus (Mark 16:15), "Go ye into all the world, and preach the gospel to every creature."

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, July 7, 1956

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