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Superare il furto d’identità

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 15 giugno 2015

Originariamente pubblicato sul numero del 6 aprile 2015 del Christian Science Sentinel


Mentre ero in vacanza subii un furto di denaro dal mio conto corrente: rimasi con un saldo di sette dollari e pochi spiccioli. Sapevo del furto d’identità e che i malviventi usano a proprio favore le informazioni personali della gente, per cui immediatamente mi incolpai di aver dato al telefono le informazioni della mia carta di credito senza assicurarmi sulla legittimità dell’interlocutore. Mi sentivo violata ed arrabbiata.

Ciò che mi aiutò ad iniziare a superare questi sentimenti erano le molte volte in cui mi ero rivolta a Dio in preghiera: la Bibbia ci dice che “Dio è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle distrette” (Salmo 46:1). Sicuramente mi sarei affidata a questa promessa nonostante la perdita sembrasse irreversibile.

I fondi che avevo in banca rappresentavano per me semplicemente il bene conferitomi dall’amorevole Padre-Madre Dio ed un pensiero che mi venne in mente fu che nessun bene può venire veramente perso o rubato perché il bene che Dio conferisce è spirituale e non materiale. Dio è infinito e non possiamo mai venir separati da Lui.

Dio è infinito e non possiamo mai venir separati da Lui.

 Mi fu d’aiuto anche questo passaggio tratto da una poesia di Mary Baker Eddy: “Attendi e ama più per ogni odio e timore; nessun male, perché Dio è buono e perdita è guadagno” (Poems, pag. 4). Dovevo “amare più per ogni odio”. L’azione di coloro che mi avevano derubata non era sicuramente amorevole, ma ero pronta ad attendere l’opera di Dio e scoprire quanto bene avrei guadagnato da questa esperienza.

Compresi anche che l’Amore divino, Dio, non è passivo.  Infatti Mary Baker Eddy spesso accoppia Amore ad un altro sinonimo di Dio, Principio divino, la fonte di tutta la vera legge. Per come la vedevo io, questa era un’occasione per me di cercare una maggiore comprensione dell’onnipresenza del bene dato direttamente da Dio e di aspettarmi una benedizione.

Rafforzata da questa preghiera, riportai l’incidente alla mia banca. La Direttrice bloccò immediatamente la mia carta di credito ed il mio conto corrente, ma mi avvisò che non avrebbero potuto rimborsarmi gli addebiti fraudolenti fino a quando il caso non fosse chiuso definitivamente. Queste non erano buone notizie poiché l’ammontare dei fondi rubati era considerevole mentre quello che rimaneva non lo era.

Per quanto catastrofico sembrasse al momento, sentivo il bisogno di cercare un’autorità più elevata, il Principio divino, Dio. Compresi che Dio era onnipotente ed onnipresente, compassionevole e premuroso, ma anche giusto e saggio. Pensando al ministero di Gesù Cristo, ricordai che egli ci ordinò di amare il nostro prossimo come noi stessi e disse che i nostri debiti ci sono rimessi come noi li rimettiamo ai nostri debitori.

Questi punti non mi paiono restrittivi, ma anzi li comprendo come un incoraggiamento ad aver fiducia nel fatto che Dio, il bene, soddisfa tutti i nostri bisogni. Non mi era richiesto di perdonare l’avidità o un comportamento disonesto, ma semplicemente perdonare. Dovevo riconoscere che coloro che si erano dati al crimine erano in realtà le idee di Dio e dovevo veramente affidarli al governo di Dio. Sapevo che avevano già tutto ciò di cui avevano bisogno attraverso il loro innato e ininterrotto rapporto con la bontà di Dio.

Mary Baker Eddy, la scopritrice e fondatrice della Scienza Cristiana, scrive: “«Tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio» è il detto delle Scritture” (Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, pag. 444:6). Io amo Dio e mi aspetto che la sua rettitudine sia dimostrata nella mia vita quotidiana così come in quella degli altri.

Rivendicando il mio diritto di vedere che tutte le cose cooperano al bene, ricordai che la direttrice della banca mi aveva chiesto se avessi eseguito un determinato addebito sul mio estratto conto. Nonostante tutti i nuovi addebiti fossero bloccati, il conto online mostrava un addebito “in-attesa-di-pagamento”.  Chiamai il numero telefonico che appariva sotto all’addebito e dissi all’individuo che rispose che qualcuno aveva usato la mia carta di credito per fare quell’acquisto che non era ancora stato spedito e annullò l’ordine immediatamente. Mi ringraziarono per avere loro risparmiato la futura contestazione del pagamento.

Nonostante fossi veramente grata di questo progresso nel contrastare il furto, non riuscivo ancora a superare la disperazione per ciò che era accaduto. Ad un certo punto mi sentii estremamente apatica, ma mi sforzai di continuare ad agire insistendo sul fatto che la preghiera è efficace in ogni aspetto della nostra vita e deve essere dimostrata: mi vennero in mente occasioni in cui oggetti personali che erano stati smarriti o rubati, erano stati velocemente ritrovati attraverso la sola preghiera.

Nel libro di testo della Scienza Cristiana, Mary Baker Eddy scrisse un passaggio che balza all’occhio: “…coloro che comprendono la Scienza Cristiana metteranno un freno al crimine. Aiuteranno ad espellere l’errore. Manterranno la legge e l’ordine, e aspetteranno con gioia la certezza delle perfezione ultima” (Scienza e Salute, pag. 97).

Continuavo a pregare e a stare all’erta. 

Potevo “aspettare con gioia la certezza della perfezione ultima” confidando nel fatto che Dio quale Verità e Principio divino, avrebbe portato risarcimento e risoluzione ed ero grata per ogni persona che avevo incontrato lungo il mio cammino fino a quel momento. Stavo anche comprendendo meglio che persino coloro che avevano commesso questo crimine avevano un rapporto con Dio, il bene, perché erano veramente i Suoi figli e questo mi aiutava ad obbedire al comandamento di Gesù “amate i vostri nemici” (Matteo 5:44). Sentivo che ad un  certo momento, il comandamento “non rubare” (Esodo 20:15) sarebbe diventato reale per loro.

Continuavo a pregare e a stare all’erta. Il giorno successivo incappai in un’altra spesa a carico del mio conto online che proveniva da un’area lontana migliaia di chilometri. Immediatamente contattai le autorità locali della zona trasmettendo la denuncia fatta alla mia banca. Le persone con cui parlai mi dissero che avrebbero investigato ed avrebbero eventualmente relazionato anche alle altre autorità. Ero grata che la giustizia continuasse a fare il suo corso.

Attraverso questa esperienza, stavo scoprendo una nuova calma e la pazienza nella mia ricerca di un Dio pieno di misericordia, giustizia e verità. Alla fine della settimana (e non dopo le molte settimane che la mia banca aveva pronosticato per le sue ricerche), tutti i fondi che erano stati trafugati dal mio conto erano stati reintegrati e le autorità di tre diverse giurisdizioni erano al lavoro insieme, alla caccia dei truffatori.

La preghiera mi ha rivelato che la mia vera identità di amata figlia di Dio non può venir derubata, macchiata, sminuita o svuotata, indipendentemente dal mio saldo sul conto corrente. Ciascuno di noi è creato come amato figlio di Dio e Dio mantiene i Suoi figli onesti attraverso l’unità con il Principio divino. Possiamo tutti sentirci al sicuro identificando costantemente l’uomo come onesto figlio di Dio, che vive in obbedienza alle Sue direttive e si aspetta che la compassionevole bontà amorevole e la giustizia trionfino.

La missione de L’Araldo

L’Araldo della Scienza Cristiana fu fondato nel 1903 da Mary Baker Eddy. Il suo scopo è di “proclamare l’attività e la disponibilità universali della Verità”. La definizione di “araldo”, come indicata in un dizionario: “colui che avverte — un messaggero mandato avanti per annunciare l’approssimarsi di ciò che segue”, dà un significato particolare al nome Araldo ed inoltre indica il nostro dovere, il dovere di ognuno di noi, di vedere che i nostri Araldi assolvano alla loro responsabiità, una responsabilità inseparabile dal Cristo e annunciata per la prima volta da Gesù (Marco 16:15): “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura”.

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, 7 luglio 1956

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