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Guarigione dalla celiachia

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 20 Marzo 2019

Originariamente pubblicato online sul sito del Christian Science Sentinel nella serie per ragazzi Your Healings (le vostre guarigioni) il 12 marzo 2019.


All’età di soli undici anni, mi fu diagnosticata la celiachia, una malattia considerata incurabile. Questo significava che non avrei più potuto mangiare pane, pasta, dolci, alcune zuppe e, peggio ancora, le caramelle. Andare al ristorante con la mia famiglia o a casa di amici era molto difficile. Mi sentivo un peso.

All’epoca della diagnosi non ero Scientista Cristiana. L’anno successivo mia madre sposò il suo migliore amico, che è Scientista Cristiano, e iniziai a conoscere la guarigione in Scienza Cristiana. Tuttavia, non mi era mai venuto in mente di poter guarire da una malattia che i medici definivano incurabile. Alla fine, però, stanca di sentirmi un peso per tutti a causa di tutto quello che non potevo mangiare, decisi di leggere il libro di testo della Scienza Cristiana, Scienza e Salute con Chiave delle Scritture di Mary Baker Eddy per trovare delle risposte.

Non mi era mai venuto in mente di poter guarire da una malattia che i medici definivano incurabile

Leggendo Scienza e Salute, appresi di essere spirituale e perfetta, e che Dio si prende cura di me in modo completo. Dio è buono e onnipotente, e non vi è nulla di cattivo che possa sfidare il potere di Dio o farmi del male. Queste idee mi aiutarono ad avere meno paura.

Ero determinata a vedere la mia perfezione spirituale con chiarezza e a non permettere alla paura di una malattia di farmi smettere di essere felice. Quando arrivò la finale del campionato di football, per la prima volta in due anni mangiai la pizza, e la squadra di football per cui tifavo vinse – due vittorie in una sola serata. Mentre mi godevo la serata, riflettei sul concetto di essere la figlia perfetta e spirituale di Dio e in quanto tale, non vi era nulla al mondo che potesse nuocermi, nemmeno la pizza.

Dopo quella sera, mi comportai come una normale adolescente, senza permettere alla paura o alle restrizioni di controllare ciò che mangiavo. Tuttavia, ad un certo punto, i sintomi ricomparvero. Ero spaventata e delusa. Pensavo di aver superato il problema e non mi aspettavo di vederlo ricomparire.

All’incirca nello stesso periodo, ebbi l’opportunità di partecipare ad una gita con altri ragazzi della Scienza Cristiana. Per poter partecipare, tuttavia, l’unica condizione che mi impose mia madre, fu di contattare un practitioner della Scienza Cristiana per il persistente problema con il cibo. Sapevo che la mamma voleva solo che guarissi, ma ero molto nervosa all’idea di parlare con un practitioner: chi vorrebbe raccontare i propri problemi al telefono ad un perfetto sconosciuto? 

Ho smesso di credere a tutto ciò che mi era stato detto su di me come persona vulnerabile ad una malattia incurabile, e continuo a progredire nella comprensione spirituale del mio vero essere in Dio.

Comunque, volevo tanto andare in gita e quindi chiamai il practitioner, cosa che mi fu di grande aiuto. La signora pregò insieme a me. Ci concentrammo nel riconoscere in me ciò che era buono e vero in quanto figlia di Dio. Cominciai anche a pensare al mio corpo in modo diverso. Realizzai che invece di essere un insieme di parti che possono ammalarsi, sono realmente l’espressione di Dio, Spirito, Anima. Ottenendo un’idea più chiara di ciò che sono la mia sostanza e identità, e comprendendo che sono spirituali, fui in grado di capire che la malattia non poteva toccarmi né poteva avere nulla a che fare con me. Con questa realizzazione, la paura e sintomi che mi preoccupavano cominciarono a sparire.

Andai quindi in gita senza alcun problema, e da allora ho potuto vivere la mia vita liberamente, senza dovermi preoccupare di cosa sarebbe potuto succedermi o dell’effetto che certi cibi avrebbero potuto avere su di me. Ho smesso di credere a tutto ciò che mi era stato detto su di me come persona vulnerabile ad una malattia incurabile, e continuo a progredire nella comprensione spirituale del mio vero essere in Dio. Tutti i segni e i sintomi della celiachia sono scomparsi. Questa guarigione è avvenuta più di un anno fa.

Sono molto grata per la cura di Dio e per la libertà che ho trovato grazie alla mia comprensione della Scienza Cristiana.

The Mission of the Herald

In 1903, Mary Baker Eddy established The Herald of Christian Science. Its purpose: "to proclaim the universal activity and availability of Truth." The definition of "herald" as given in a dictionary, "forerunner—a messenger sent before to give notice of the approach of what is to follow," gives a special significance to the name Herald and moreover points to our obligation, the obligation of each one of us, to see that our Heralds fulfill their trust, a trust inseparable from the Christ and first announced by Jesus (Mark 16:15), "Go ye into all the world, and preach the gospel to every creature."

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, July 7, 1956

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