Skip to main content

Dio non crea “disastri naturali”

Da L'Araldo della Scienza Cristiana - 31 Gennaio 2017

Originariamente pubblicato sul numero del 26 settembre 2011 del Christian Science Sentinel


Negli ultimi anni abbiamo visto susseguirsi numerosi disastri naturali (tra i quali terremoti, inondazioni, tornado, uragani e siccità) che hanno causato distruzione e perdite ovunque nel mondo. L’umanità ha da tempo assunto che non c’è nulla che possa essere fatto contro queste “cause di forza maggiore”, ma l’idea che tali disastri potrebbero addirittura essere la volontà di Dio o avere a che fare con Dio deve avere origine da un malinteso sulla vera natura di Dio.

Chiunque abbia sofferto a causa di tali calamità, deve essere trattato con massima compassione, sostegno e amore comprensivo. Tuttavia, tale compassione non deve includere l’accettazione nella propria coscienza della necessità di tali eventi distruttivi. E questa attenzione non è certamente un segno di indifferenza da parte di coloro che, rimanendo concentrati su Dio, si attengono alla verità che nessun uomo, donna o bambino può essere vittima di una causa diversa da Dio.

Mary Baker Eddy, scopritrice e fondatrice della Scienza Cristiana, scrive: “Quel che vedete, udite, sentite è una forma di consapevolezza e non può avere altra realtà di quella che voi le attribuite” (Unità del Bene, pag. 8:6). Chiaramente, ciò che intratteniamo nella nostra consapevolezza umana, si manifesta come esperienza umana. Per questa ragione, non è saggio consentire che la suggestione di qualsiasi disastro entri nella nostra consapevolezza. Dovremmo tenere sempre a mente la verità che l’esperienza materiale con le sue pene e i suoi disastri è un’idea sbagliata della vera creazione spirituale o Regno di Dio che Gesù disse essere “vicino” (Luca 21:31).

Così, ci rendiamo conto che gli elementi distruttivi delle tempeste o di altri fenomeni naturali, possono venir eliminati dall’esperienza umana attraverso una giusta comprensione o consapevolezza del governo di Dio sull’universo.

Poiché nell’Amore divino non vi è alcun elemento distruttivo, i disastri naturali sono in realtà delle illusioni dei sensi materiali. Non è volontà dell’Amore infinito, Dio, che qualcuno dei Suoi figli soffra. Dio è l’unica causa. Quindi, non è Dio che causa distruzione, ma piuttosto la mancata comprensione di Dio da parte nostra, basata sulla credenza dell’esistenza di un potere oltre a Dio capace di causare una calamità.

Dio è completamente buono, perciò solo il bene o ciò che è perfetto proviene da Dio. Dunque, ciò che appare un disastro deve essere una menzogna sulla creazione perfetta di Dio. Considerato questo, la Scienza Cristiana insegna che non ci difendiamo da un reale disastro, ma respingiamo la menzogna che i disastri siano reali.

Come correggiamo una menzogna? Con la verità! Come disse Gesù: “…conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8:32). Eliminare la menzogna vuol dire distruggere tutto ciò che sembra apparire come un disastro naturale.  Mary Baker Eddy spiega: “..l’atmosfera della mente umana, quando ripulita del sé e permeata dall’Amore divino, riflette questo stato soggettivo purificato in cieli più chiari e meno fulmini, tornado e caldo e freddo estremi..” (The First Church of Christ, Scientist, and Miscellany, pag. 265:24). Possiamo elevare il pensiero all’atmosfera dell’Anima, che è l’opposto del senso o percezione materiale.

Come è importante stare sempre più all’erta per respingere la sfida di una Madre Natura potente e letale ripudiando le suggestioni aggressive di forze materiali distruttive, indipendentemente da dove sembrino manifestarsi, e riconoscendo la totalità di Dio e la Sua capacità infinita di mantenere e governare la Sua perfetta creazione.

Ciascuno di noi ha la responsabilità di rimanere vigile e di non accettare il disastro come naturale o inevitabile. Quando sentiamo che la stagione dei tornado o degli uragani è iniziata, non dobbiamo accettare passivamente questa informazione come vera né dobbiamo provare un falso senso di pace solo perché la zona in cui ci troviamo non è soggetta a questi fenomeni. Possiamo invece negare vigorosamente che queste minacce siano inevitabili e riconoscere che Dio solo controlla il Suo universo in armonia perfetta.

Nel suo libro Twelve Years with Mary Baker Eddy [Dodici anni con Mary Baker Eddy], Irving Tomlinson scrive: “La signora Eddy ci insegnò che le condizioni metereologiche non sono fuori dal controllo di Dio e possono venir corrette attraverso la giusta preghiera”. Tomlinson dichiarò che la signora Eddy “disse chiaramente che gli scientisti cristiani non devono provare a controllare o governare il tempo atmosferico”, piuttosto “dovrebbero sapere che è Dio che governa il tempo atmosferico e non esiste altra influenza che lo possa controllare” (Amplified Edition, pag. 269).

La comprensione che Dio, Mente, dirige e controlla il Suo universo spirituale con ritmo ed armonia perfetti, elimina qualsiasi paura di distruzione e migliora la consapevolezza umana

Questo fa riferimento alla certezza biblica che Dio conferì all’uomo dominio su tutta la terra (Genesi 1:26). Gesù dimostrò dominio quando acquietò la tempesta che si era alzata sul Mare di Galilea mentre lo stava attraversando con i suoi discepoli: “Ed egli, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: Taci, calmati! E il vento cessò, e si fece gran bonaccia” (Marco 4.39). Gesù ci mostrò che nessuno deve sentirsi indifeso o spaventato davanti a uragani, incendi, terremoti o inondazioni. Egli calmò la tempesta attraverso la preghiera ed anche noi possiamo pregare, perché le stesse leggi che Gesù dimostrò, sono operative anche oggi con la stessa efficacia.

Così, nella nostra vita odierna, quando sentiamo la notizia dell’imminenza di una tempesta, concediamo potere ed autorità alla minaccia e la consideriamo inevitabile? Consultiamo continuamente le previsioni atmosferiche per determinare la nostra sicurezza? Oppure stiamo all’erta per riconoscere che Dio, Principio divino, governa l’universo armoniosamente? Poiché Dio, il bene, riempie tutto lo spazio, non c’è posto dove un disastro possa avvenire, come dice il profeta Geremia parlando di Dio: “Non riempio io il cielo e la terra? dice l'Eterno” (Geremia 23:24).

Alcuni anni fa, era programmata per un sabato una conferenza della Scienza Cristiana, in una città sulla costa del Golfo del Messico. Il lunedì di quella settimana, l’ufficio meteorologico annunciò che un enorme uragano stava dirigendosi direttamente sulla città per abbattersi il martedì in serata. La Marina portò in salvo i propri velivoli, la popolazione barricò le case con assi di legno e alcuni residenti evacuarono la città. Alla luce di  queste reazioni, i membri della chiesa filiale tennero una riunione straordinaria per discutere su come regolarsi per la conferenza. Pregarono per comprendere più pienamente che non ci poteva essere alcun elemento distruttivo nell’universo di Dio e che nulla poteva interferire o ostruire il bene che Dio aveva stabilito.

Più tardi fu annunciato che l’uragano aveva rallentato la corsa, ma i membri della chiesa continuarono a pregare lungo la stessa linea di pensiero fino a quando arrivò la confortante notizia che l’uragano si era dissolto nella baia. Ora, gli uragani tipicamente perdono forza dopo essersi abbattuti sulla costa, ma è insolito che un uragano semplicemente sparisca. La città fu lasciata indenne e la conferenza che era stata organizzata per benedire la comunità, procedette come previsto.

É fondamentale rimanere vigili ogni momento per rifiutare qualsiasi suggestione di disastro e per realizzare chiaramente l’onnipresenza di Dio, il bene, cosi come l’incapacità del male di interferire o essere presente nella Sua creazione. Essendo Dio Tutto, è implicito che non esiste né tempo né stagione in cui bontà e il potere di Dio non siano espressi, ovvero in cui Dio sia meno di Dio.

Nonostante sia ampiamente accettato che le calamità naturali sono inevitabili, la Scienza Cristiana afferma la verità che l’unico universo reale è creato e governato dalla sola Mente divina, onnicomprensiva, cioè Dio. Questo fatto preclude la possibilità che un’altra causa governi attraverso le leggi materiali di distruzione, espressa sotto forma di tornado, inondazione, terremoto, incendio o eruzione vulcanica.

Tuttavia, quando preghiamo per affrontare queste minacce, dobbiamo assicurarci che i nostri pensieri provengano da Dio e siano totalmente liberi da qualsiasi sensazione di distruttività. Nella misura in cui lo facciamo, proviamo il dominio descritto nel primo capitolo della Genesi, perché l’unica realtà della Terra per noi risiede nella consapevolezza che proviene da Dio.

È importante per noi, specialmente nel caso di disastri naturali, dove la gente viene improvvisamente catapultata nell’angoscia e nel pericolo, contrapporre l’immagine esterna spesso spaventosa con la comprensione spirituale del fatto che l’uomo costituisce, in realtà, l’amata creazione di Dio e che riamane indenne da avvenimenti materiali, da sventura e terrore.

La comprensione che Dio, Mente, dirige e controlla il Suo universo spirituale con ritmo ed armonia perfetti, elimina qualsiasi paura di distruzione e migliora la consapevolezza umana. Diventa molto più chiaro che un Principio divino intelligente non crea un universo che può venir interrotto o risultare distruttivo.

L’accettazione di questo postulato scientifico, aiuta ad eliminare dalla consapevolezza del mondo quelle false immagini di pensiero che non sono rappresentative di Dio. Esse sono le manifestazioni violente e distruttive della mente mortale e come tali dovrebbero vedersi negata qualsiasi esistenza reale.

Non ci può essere alcuna condizione violenta o mortale nell’universo di Dio, che riflette solo lo Spirito e le qualità divine di pace ed armonia. Possiamo unirci tutti nell’affermare che questo universo perfetto è l’unico universo che esista. Il “suono dolce e sommesso” di Dio che parlava Eliseo, parla oggi a te e a me rassicurandoci che Dio non è “nel vento,.. non … nel terremoto,.. non … nel fuoco” (1 Re 19:11, 12). Siccome Dio  è l’unica causa, ed Egli è buono, non può esistere alcun evento distruttivo.


Jack Edward Hubbell è practitioner ed insegnante della Scienza Cristiana. Vive a Palo Alto in California, USA.

The Mission of the Herald

In 1903, Mary Baker Eddy established The Herald of Christian Science. Its purpose: "to proclaim the universal activity and availability of Truth." The definition of "herald" as given in a dictionary, "forerunner—a messenger sent before to give notice of the approach of what is to follow," gives a special significance to the name Herald and moreover points to our obligation, the obligation of each one of us, to see that our Heralds fulfill their trust, a trust inseparable from the Christ and first announced by Jesus (Mark 16:15), "Go ye into all the world, and preach the gospel to every creature."

Mary Sands Lee, Christian Science Sentinel, July 7, 1956

Learn more about the Herald and its Mission.